di Erika Noschese
Neanche il tempo di utilizzarlo come spot da campagna elettorale che il progetto diventa già realtà. I dirigenti del Comune di Salerno non hanno mai smesso di eseguire le indicazioni riconducibili a Vincenzo De Luca, ma forse non lo avevano fatto in modo così evidente, senza alcun riguardo per una città commissariata, proprio a causa di scelte maturate da chi oggi, pur non avendo un ruolo diretto nell’amministrazione, continua a esercitare un’influenza concreta sui provvedimenti adottati. Il progetto degli arredi artistici in corrispondenza dei piloni del viadotto Gatto, in via Ligea – intervento che trasformerebbe uno degli accessi principali al capoluogo in una sorta di museo della ceramica (o delle luminarie) a cielo aperto – non è più soltanto uno slogan elettorale dell’ex presidente della Regione Campania. È diventato un atto amministrativo vero e proprio. Una coincidenza? Difficile crederlo. Forse bisognerebbe chiederlo a Luigi Mastrandrea, dirigente comunale che ha firmato la determina: “Salerno Luci d’Artista XXI edizione – annualità 2026-2027 – accordo di collaborazione di cui alla deliberazione di giunta camerale n. 3 del 19/01/2026 della Camera di Commercio di Salerno – servizio di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione per la realizzazione di arredi artistici in corrispondenza dei piloni del viadotto Gatto in via Ligea”. In sostanza? Il progetto caro a De Luca viene messo nero su bianco per avviarne la realizzazione. Ma, per rendere l’operazione più digeribile, si tenta di ricondurre tutto nell’alveo della nuova edizione di Luci d’Artista. Una scelta che appare più come una copertura formale che come una reale coincidenza progettuale. Tradotto: si tratta della volontà di intervenire sull’ingresso della città con installazioni artistiche, presentate però come parte di Luci d’Artista per legittimarne l’attuazione. La determina parla chiaro anche sul piano economico. Il Comune ha chiesto un contributo di 150mila euro alla Camera di Commercio di Salerno, con l’obiettivo dichiarato di “valorizzare le aree non interessate dall’intervento finanziato dalla Regione Campania mediante la realizzazione di arredi artistici in corrispondenza dei piloni del viadotto Gatto in via Ligea”. Alla fine, però, le risorse ottenute sono state inferiori alle aspettative: poco meno di 25mila euro concessi dall’ente guidato da Andrea Prete, figura da sempre considerata vicina a De Luca. E nella stessa determina si precisa che “il presente Accordo di Collaborazione non determina un co-finanziamento dell’intervento ‘Salerno Luci d’Artista’ XXI edizione, in quanto riguarderà attività complementari non ricomprese nell’intervento finanziato dalla Regione Campania”. Un dettaglio non secondario, che conferma come l’operazione viaggi su un binario parallelo rispetto all’evento ufficiale. Resta quindi una domanda di fondo: siamo di fronte a un reale progetto di riqualificazione urbana o all’ennesima operazione calata dall’alto, confezionata e adattata per esigenze più politiche che amministrative?





