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Giuli inaugura nuovo percorso nel Parco archeologico di Pompei

Giuli inaugura nuovo percorso nel Parco archeologico di Pompei

POMPEI. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha inaugurato il nuovo percorso nel Parco archeologico di Pompei, dedicato ai calchi e ai reperti organici emersi durante gli scavi e visitabile, da oggi nella Palestra Grande.

«È una installazione permanente – ha spiegato il direttore generale del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – un “memoriale” che racconta la fine di Pompei e le sue vittime». È proprio questo che colpisce: i 22 calchi di vittime, tra i vari rinvenimenti esposti, sono i resti di persone vere, che nel 79 dopo Cristo, furono “bruciate vive” durante l’eruzione del Vesuvio.

«Scappavano dalle loro case e rimasero intrappolate nella seconda fase dell’eruzione, dopo la caduta dei lapilli, in una nube ardente di cenere vulcanica, cosiddetta corrente piroclastica, che si solidificò intorno ai loro corpi – ha spiegato Zuchtriegel – I calchi, non sono dunque semplici reperti, ma testimonianze dirette della tragedia che colpì Pompei. Attraverso di essi, la scienza ci restituisce i volti, i gesti e l’umanità degli abitanti dell’antica Pompei».

L’esposizione prevede anche una sezione dedicata agli animali e alle piante con una collezione dei reperti organici straordinariamente conservati che raccontano il rapporto fra l’uomo e le risorse naturali. La mostra dei calchi ha una delicatezza nuova nel trattare questo aspetto della Pompei distrutta dal Vesuvio: la sezione delle vittime non è subito visibile, ma è protetta alle due estremità, da elementi divisori che avvisano il visitatore che sta per entrare in un ambiente dove si viene a contatto con “il momento della morte improvvisa”.

Avrà, pertanto, la possibilità di scegliere se affrontare, o meno, la visita. Il rispetto nei confronti delle vittime è stato usato anche nell’allestimento, che ha un uso minimo del colore e di ogni elemento decorativo.

È arricchito da contenuti multimediali dedicati da un lato alla tecnica di realizzazione dei calchi dal momento dell’invenzione fino ad oggi e alla struttura interna dei calchi con immagini tratte da TAC eseguite su alcuni esemplari, dall’altro lato a contenuti storici come l’intervista ad Amedeo Maiuri sui calchi dell’Orto dei Fuggiaschi o ancora agli aspetti emozionali legati alla vista di questi reperti. La visita all’esposizione è inclusa nel biglietto di accesso agli Scavi. Ingresso consigliato: piazza Anfiteatro.