di Erika Noschese
È tra i più giovani candidati al Consiglio comunale di Salerno, con la volontà di mettersi al servizio della città e, in particolare, delle nuove generazioni. Eugenio Gammaldi scende in campo con Alleanza Verdi e Sinistra a sostegno del candidato sindaco Franco Massimo Lanciotti, portando con sé idee, energie e uno sguardo rivolto al futuro. Il suo impegno nasce dall’esigenza concreta di dare voce ai giovani e ai giovanissimi, troppo spesso esclusi dai processi decisionali e costretti a lasciare Salerno per inseguire opportunità di studio e lavoro altrove. L’obiettivo è quello di contribuire a costruire una città più inclusiva, dinamica e capace di trattenere talenti, offrendo reali possibilità di crescita personale e professionale.
Gammaldi punta a rafforzare il legame tra istituzioni e nuove generazioni, promuovendo politiche che favoriscano l’accesso al lavoro dignitoso, il diritto alla formazione, la valorizzazione degli spazi culturali e la partecipazione attiva alla vita pubblica. Una Salerno più attrattiva per i giovani, nelle sue intenzioni, passa anche attraverso investimenti nell’innovazione, nella sostenibilità e nella qualità della vita urbana.
La sua candidatura si inserisce in una visione più ampia di cambiamento, che mette al centro equità sociale, diritti e opportunità, con l’idea che solo ascoltando e coinvolgendo davvero le nuove generazioni sia possibile costruire il futuro della città.
Candidato al consiglio comunale di Salerno con Avs. Perché la scelta di scendere in campo?
«La scelta di candidarmi è frutto di un percorso iniziato con l’attivismo liceale e continuato con la politica di partito, in Sinistra Italiana – AVS, a partire dal 2024. È un partito che guarda alle nuove generazioni, che ha lasciato spazio a me e tanti altri giovani in provincia di Salerno e nel resto d’Italia. La sicurezza che le proposte elaborate da me e UGS, la giovanile di Sinistra Italiana (come il salario minimo comunale e la riqualificazione edilizia degli immobili abbandonati di proprietà comunale) sarebbero state accolte e incorporate nel programma del candidato sindaco mi ha dato la convinzione che candidarmi sarebbe stata la scelta giusta».
Sei tra i più giovani candidati, cosa manca oggi alla città per essere davvero a misura di ragazzo?
«La socialità gratuita in primo luogo. Non è nei bar, o in luoghi dove bisogna spendere ogni sera decine di euro che si parla di socialità, ma in luoghi gratuiti e accessibili a tutti. Sarebbe ora di capire che i giovani, come categoria, non sono una bandierina da sventolare solo in vista delle elezioni, ma il motore di sviluppo della nostra città. Tra l’altro, ci sono anche mancanze intergenerazionali che toccano la città: il già citato salario minimo comunale, la mancanza di lavoro, il costo della vita toccano tutti».
Perché la scelta di sostenere il candidato sindaco Franco Massimo Lanocita?
«Lanocita è espressione coerente di un percorso condivisi dalla città, e la sua figura riunisce in sé gli ideali alla base della coalizione: rispetto dell’ambiente e della salute collettiva (come ha dimostrato con la vicenda delle fonderie Pisano), attenzione allo sviluppo urbano sostenibile ed alle nuove generazioni».
Giovani e sport, entrambi penalizzati in città…
«Già. Sui giovani vale quanto detto su, ma lo sport in città non solo è penalizzato, è proprio dimenticato. Quando crollò il pattinodromo fu solo il culmine di una rovina annunciata: ci si dimentica, spesso, che lo sport in città non si limita al calcio professionistico, ma anche a decine di realtà dilettantistiche che hanno difficoltà, ormai, anche solo a trovare spazi per allenarsi».
Manca ancora oggi un regolamento per la gestione dei beni comunali e tante associazioni non hanno un luogo dove riunirsi…
«Vero anche questo. È una città che sotto questo punto di vista è troppo arretrata. Stiamo ragionando, assieme al nostro candidato sindaco, anche su questo: nel recupero degli spazi pubblici si deve iscrivere anche un nuovo modello di assegnazione degli spazi, trasparente e impermeabile alle “conoscenze politiche”».
Manca ancora oggi un regolamento per la gestione dei beni comunali e tante associazioni non hanno un luogo dove riunirsi…
«In caso di vittoria, oltre a mettere in atto il nostro programma, sarà mio impegno realizzare un modello di città diverso, che guardi al futuro e le nuove generazioni: biblioteche pubbliche comunali, spazi gratuiti messi a disposizione dei giovani e un maggiore interesse al trasporto pubblico. Dobbiamo creare una Salerno e un Sud che non siano solo paesaggi da cartolina, ma posti nei quali si possa rimanere e costruire il proprio futuro».





