Gadot e Butler non saranno a Venezia 2025, presenza mai confermata già prima dell'appello Propal - Le Cronache
Autosantoro Santoro Grafica - 20 anni

Notizie Nazionali Flash

Pensioni, sistema rivalutazioni cambia con Manovra 2027: si torna a 6 scaglioni Webuild, acquista ulteriore 4,68% di Trevi e sale al 34,58%. Opa diventa obbligatoria Cobolli rassicura tutti: “Piccolo risentimento muscolare, a Parigi farò tutto il possibile per giocare” Manovra, ddl da 157 articoli: dal taglio Irpef fino a 55mila euro al salvadanaio per bebè Morto a 49 anni Francesco Pompilio, addio all’attore de ‘Il Paradiso delle Signore’ e ‘Buen Camino’ Malattie rare, De Stefano (UniCatt): “Piastrinopenia aumenta del 40% rischio mortalità” Malattie rare, Grandone (Siset): “Non creare allarmismo su trombosi nelle donne” Ucraina, Ue verso ok a prestito da 45 miliardi per il 2027 Le guerre non finiscono quando crediamo. La Bosnia e quella difesa europea che esiste già Emofilia, Peyvandi (UniMi): “Farmaci bispecifici hanno cambiato vita a pazienti” Nessun giallo Darderi in Coppa Davis, sarà a Bologna con l’Italia Halloween, da lenti colorate a glitter e trucco: le insidie sottovalutate per gli occhi Pensioni, sistema rivalutazioni cambia con Manovra 2027: si torna a 6 scaglioni Webuild, acquista ulteriore 4,68% di Trevi e sale al 34,58%. Opa diventa obbligatoria Cobolli rassicura tutti: “Piccolo risentimento muscolare, a Parigi farò tutto il possibile per giocare” Manovra, ddl da 157 articoli: dal taglio Irpef fino a 55mila euro al salvadanaio per bebè Morto a 49 anni Francesco Pompilio, addio all’attore de ‘Il Paradiso delle Signore’ e ‘Buen Camino’ Malattie rare, De Stefano (UniCatt): “Piastrinopenia aumenta del 40% rischio mortalità” Malattie rare, Grandone (Siset): “Non creare allarmismo su trombosi nelle donne” Ucraina, Ue verso ok a prestito da 45 miliardi per il 2027 Le guerre non finiscono quando crediamo. La Bosnia e quella difesa europea che esiste già Emofilia, Peyvandi (UniMi): “Farmaci bispecifici hanno cambiato vita a pazienti” Nessun giallo Darderi in Coppa Davis, sarà a Bologna con l’Italia Halloween, da lenti colorate a glitter e trucco: le insidie sottovalutate per gli occhi
Ultim'ora Nazionale

Gadot e Butler non saranno a Venezia 2025, presenza mai confermata già prima dell’appello Propal

Gadot e Butler non saranno a Venezia 2025, presenza mai confermata già prima dell’appello Propal

(Adnkronos) –
Gal Gadot e Gerard Butler non parteciperanno alla Mostra del Cinema di Venezia. Da quanto apprende l'Adnkronos entrambi gli attori, protagonisti del film 'In the Hand of Dante', diretto da Julian Schnabel e presentato Fuori concorso, non avevano mai confermato la propria partecipazione alla kermesse. L'attrice israeliana ha scelto di non raggiungere il regista e il resto del cast per la première al Lido e così ha fatto l'attore britannico. Il 22 agosto, il collettivo Venice4Palestine – che riunisce oltre 1.500 professionisti del mondo del cinema, tra attori, registi e artisti italiani e internazionali – aveva diffuso una lettera aperta indirizzata alla Biennale di Venezia, chiedendo una presa di posizione sul conflitto in corso a Gaza. Due giorni dopo, una seconda lettera ha rinnovato l'appello, sollecitando esplicitamente il ritiro dell'invito a Gal Gadot e Gerard Butler, accusati di presunte dichiarazioni pubbliche a sostegno del governo israeliano. Resta tuttavia il fatto che nessuno dei due attori aveva formalizzato la propria presenza al festival anche prima dello scoppio delle polemiche.  In pochi giorni sono state raccolte oltre 1.500 firme per la richiesta di ritiro degli inviti ad attori e cineasti filoisraeliani. "Restiamo amareggiati dalla risposta dalla Biennale che non entra nel merito dei contenuti della nostra lettera – scrive V4P in un comunicato – Sceglie ancora di non menzionare la Palestina e il genocidio in corso, né tantomeno lo Stato di Israele che lo sta perpetuando". Diversa invece l'accoglienza ricevuta dalle sezioni indipendenti del festival: le Giornate degli Autori e la Settimana Internazionale della Critica hanno espresso apertura al dialogo e rilanciato l'appello sui propri canali social. "Se sono bastate poche ore per radunarsi così in tanti, vuol dire che finalmente il cinema italiano ha scelto di stare dalla parte del popolo palestinese – aggredito e massacrato da decenni – e non riconosce più lo spazio per le mezze parole e l'equidistanza", afferma il collettivo V4P.  
Tra i firmatari dell'appello figurano tra gli altri Ken Loach, Céline Sciamma, Audrey Diwan, Charles Dance, Jasmine Trinca, Carlo Verdone, i Manetti Bros, Miriam Leone, Valentina Lodovini, Marco Bellocchio, Laura Morante, Valeria Golino, Toni e Beppe Servillo, Fiorella Mannoia, Alba e Alice Rohrwacher, Claudio Santamaria, Pietro Sermonti, Gabriele Muccino, Serena Dandini, Roger Waters, Stefania Casini, Abel Ferrara, Francesca Marciano, Susanna Nicchiarelli, Giuseppe Piccioni, Olivier Rabourdin, Greta Scarano, Silvia Scola, Paola Turci e Andrea Zuliani. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)