Fuoco! Pistonieri, armati di valori - Le Cronache Provincia
Provincia Cava dè Tirreni

Fuoco! Pistonieri, armati di valori

Fuoco! Pistonieri, armati di valori

di Olga Chieffi

Sarà un racconto corale sulla nascita, l’evoluzione e la storia valoriale dell’associazione Pistonieri-Archibugieri di Santa Maria del Rovo, quello che si terrà stasera, alle ore 20.30, al Teatro Siani, quale momento conclusivo dei festeggiamenti per il 50° anniversario della nascita dell’associazione. Durante la serata saranno presentate le iniziative realizzate nel corso dell’anno – tutte riconducibili al progetto culturale “Fuoco! Pistonieri, armati di valori” – e i nuovi appuntamenti che impegneranno il casale. Tra questi, una nuova edizione della rievocazione “Cava 1535 – L’ingresso dell’imperatore Carlo V”, che si svolgerà tra fine maggio e inizio giugno, e la partecipazione a una manifestazione in Spagna, connessa all’adesione dell’associazione alla Rete di Cooperazione degli Itinerari Europei dell’Imperatore Carlo V, già approvata dal Consiglio d’Europa delle Rotte Culturali. La trama narrativa che ripercorre la storia dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo sarà affidata alla voce dell’attrice Grazia Maria La Ferla, che leggerà alcuni brani tratti dal volume “Fuoco! Pistonieri, armati di valori”: una narrazione che evoca la nascita dell’associazione e le tappe della sua evoluzione attraverso le testimonianze di coloro che ne hanno fatto parte e che, con il loro impegno, hanno contribuito a farla crescere, coinvolgendo – in una sorta di staffetta generazionale – i giovani del territorio. Nel corso dell’iniziativa sarà proiettato un teaser del docufilm: “Celebrare cinquant’anni di attività significa onorare la memoria di chi ha iniziato questo cammino nel 1975 e ringraziare chi oggi continua a far battere il cuore della nostra realtà – ha dichiarato Sabato Bisogno, presidente dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo – Questo anniversario è un patrimonio dell’intera città di Cava de’ Tirreni: abbiamo voluto che ogni iniziativa dell’anno fosse un omaggio alle nostre radici, e il Galà al Teatro Siani sarà il momento più emozionante per condividere i traguardi raggiunti con i soci, le istituzioni e la comunità. Questo momento non è soltanto una serata di festa, ma il coronamento di un anno straordinario, scandito da un intenso calendario di attività culturali che ci ha visto impegnati nel raccontare la nostra storia a 360 gradi”. La serata si aprirà con i saluti istituzionali del presidente dell’associazione, Sabato Bisogno, seguiti dagli interventi del Sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, e dell’Arcivescovo di Cava e Amalfi, sua eccellenza monsignor Orazio Soricelli. Un momento di particolare raccoglimento spirituale sarà guidato da don Francesco Della Monica, che ricorderà il legame indissolubile tra il Casale e la fede. Il Gran Galà sarà presentato daAntonio Di Martino. Il cinquantesimo anniversario dell’associazione rappresenta un traguardo storico che segna un punto di equilibrio tra passato e futuro. Il progetto si distingue per un obiettivo particolarmente ambizioso: ottenere il riconoscimento della tradizione dello sparo dell’archibugio come patrimonio immateriale dell’umanità. Questa pratica secolare, documentata almeno dal 1700 e unica nel suo genere, vede i gruppi di “sparatori” sfilare lungo le antiche vie del borgo porticato per poi eseguire lo sparo del pistone durante la Festa di Montecastello. Tramandata gelosamente di padre in figlio, questa tradizione ha dato vita, circa cinquant’anni fa, al movimento folkloristico degli archibugieri cavesi. Nel corso della serata, verranno eseguite composizioni inedite ed elaborazioni dei temi distintivi delle loro esibizioni, mettendo in dialogo il carattere rinascimentale con linguaggi musicali più contemporanei come rap e trap. Il progetto sarà ulteriormente arricchito da sonorità jazz, senza mai allontanarsi dall’estetica della film music che caratterizza l’Orchestra La Dolce Vita, con il leader Rino Barbarulo alle trombe, trombino e flicorno soprano, Luca Gaeta al violino, Fabio Schiavo al pianoforte e tastiere, Giuseppe Esposito al basso elettrico, Rosario Barbarulo alla batteria e Gaetano Barbarulo alle percussioni, con la partecipazione del soprano Elena Memoli e special guest il trombettista Umberto De Turris. Verranno eseguiti arrangiamenti inediti ispirati alle musiche dei Pistonieri Santa Maria del Rovo di Cava de’ Tirreni, tradizionalmente eseguite durante i cortei storici e composte da Giuseppe Apicella, dando vita, per l’occasione, a una vera e propria suite di idee e colori sonori. Tra l’Associazione Pistonieri e MusicaCoordinata, che cura la produzione dell’Orchestra La Dolce Vita, nasce una stretta collaborazione destinata a svilupparsi anche in futuro, valorizzando il confronto tra la ricerca storico-celebrativa portata avanti dall’Associazione Storica Santa Maria del Rovo e la continua ricerca musicale della formazione La Dolce Vita nel campo della musica da film. Il programma prevede l’esecuzione introduttiva del tema “Now We Are Free” dal film Il Gladiatore, per poi proseguire con una serie di composizioni inedite elaborate su temi di Giuseppe Apicella: “50 Cinquanta”, composta da Gerardo Buonocore; “Magnifico”, composta da Romeo Mario Pepe; “Coccodrillo”, composta da Michele Carasia; “Spider”, composta da Diodato De Angelis, senza far mancare le melodie di Ennio Morricone. Prima opera originale sarà 50 – Cinquanta di Gerardo Buonocore. L’inno del Cinquantenario si erge come un colosso sonoro: un crescendo di rock sinfonico che cresce, avvolge e travolge. L’idea musicale è sottolineata da una voce celestiale che apre lo spazio della memoria, mentre una voce rap incalzante preannuncia l’ingresso solenne e trionfale dei Pistonieri Trombettisti. La fusione sorprendente tra squilli tradizionali e sonorità rock-classiche dà voce a cinquant’anni di fuoco, fede e appartenenza. Si passerà, poi, a Magnifico di Romeo Mario Pepe. Il brano Magnifico prende spunto dagli stessi temi della fanfara sviluppandone l’inciso principale assegnandolo ad ogni strumento della formazione seguendone le caratteristiche tecnico-espressive più congeniali. Così si avverte fin da subito un rincorrersi della cellula ritmico-melodica fra i vari timbri dell’ensemble musicale fino al momento dell’ingresso vero e proprio della fanfara ed a quel punto il solo del trombino si ergerà sulle armonie d’insieme, in modo da entrare in un climax trionfale con l’ingresso del Coro che inneggia un testo di liberazione che lo stesso tempo di marcia ha suggerito. Si passerà quindi al “Coccordrillo” di Michele Carasia, che prende avvio da uno storico motivo dei Trombonieri di Cava de’ Tirreni, riletto in chiave contemporanea e posto a fondamento dell’intera costruzione musicale. Su questo nucleo tematico si sviluppa un semplice ma efficace gioco contrappuntistico, in cui tradizione e linguaggi moderni dialogano in modo organico. Il soprano e il violino ampliano la dimensione melodica ed espressiva, mentre la coppia di trombe richiama e trasfigura il carattere cerimoniale dell’elemento originario. Il pianoforte, con una scrittura incisiva e costante, funge da vero motore ritmico della composizione, sostenuto dal basso elettrico e dalla batteria, che conferiscono energia e tensione dinamica. I timpani e il piatto sospeso completano l’organico, rafforzando l’impatto timbrico e scandendo i momenti di maggiore intensità formale. Finale con Spider di Diodato De Angelis. La composizione nasce originariamente per un ensemble di soli fiati, quindi, adattata per la band. L’arrangiamento mantiene intatto il carattere cinematografico, costruendo un’atmosfera epica e coinvolgente fin dalle prime battute. Il ruolo principale è affidato alla sezione ai fiati, che domina il tessuto sonoro con temi maestosi, armonie compatte e dinamiche poderose. La struttura della composizione alterna sezioni di espansione, dove i fiati esplodono con accordi pieni e frasi ascendenti, a momenti più intimi, in cui il tema principale emerge in modo più delicato prima di ritornare alla grandezza epica dell’insieme.