Più che una riflessione politica sul voto amministrativo, il lungo post diffuso dal professor Giuseppe Fauceglia, segretario cittadino di Forza Italia, appare come un vero e proprio atto d’accusa interno. Un intervento dai toni particolarmente duri, nel quale il dirigente azzurro finisce per mettere nel mirino quasi tutto il gruppo dirigente: dalla gestione del partito agli equilibri interni, fino alle figure che oggi ricoprono incarichi di responsabilità. Dietro il tentativo di rivendicare il lavoro svolto negli ultimi anni sul territorio emerge infatti una polemica politica molto netta. Fauceglia sottolinea il miglioramento del risultato elettorale rispetto alle precedenti amministrative, attribuendolo soprattutto all’attività organizzativa portata avanti durante il suo coordinamento cittadino e al contributo di alcuni candidati. Ma il passaggio politicamente più significativo arriva quando denuncia apertamente la mancanza di “riconoscenza” nel partito e parla di consenso concentrato sui “viaggiatori che prendono il bus alla prima fermata”. Una frase che, negli ambienti politici salernitani, viene letta come una stoccata diretta ai nuovi equilibri interni e a chi, oggi eletto o politicamente rafforzato, avrebbe beneficiato di un lavoro costruito da altri negli anni precedenti. Non solo. Nel mirino finisce chiaramente anche il tema dei doppi incarichi. Quando il segretario cittadino richiama la necessità di “evitare sovrapposizioni di ruoli e funzioni non più attribuibili ad un unico soggetto”, il riferimento politico appare piuttosto esplicito: Roberto Celano, attualmente sia segretario provinciale sia consigliere regionale. Un passaggio che assume il sapore di una contestazione aperta dell’attuale assetto organizzativo di Forza Italia sul territorio. Colpisce inoltre un dettaglio politico tutt’altro che marginale: nel lungo messaggio Fauceglia omette completamente di citare e ringraziare uno dei due eletti, Sarel Malan, concentrando invece l’attenzione soltanto su alcuni candidati. Un’assenza che, per molti osservatori, rappresenta il segnale di una frattura ormai evidente all’interno del gruppo dirigente locale. Il tono complessivo del post richiama quello di una vera e propria resa dei conti politica. Fauceglia rivendica il lavoro svolto negli anni, denuncia isolamento e scarsa valorizzazione personale, critica apertamente i vertici e avverte che, senza un deciso “cambio di rotta”, il partito rischierebbe di tornare alla situazione di tre anni fa, quando, sostiene implicitamente, Forza Italia in città era sostanzialmente scomparsa. Ma proprio questa durezza rischia ora di aprire un nuovo fronte interno in un momento in cui il partito, dopo il risultato elettorale, avrebbe invece bisogno di consolidare il consenso e rafforzare la propria unità politica. Più che una semplice analisi del voto, insomma, il documento di Fauceglia appare come la manifestazione pubblica di un malessere politico profondo. E il fatto che la critica investa contemporaneamente dirigenti, assetti organizzativi, gestione del consenso e leadership territoriali dimostra quanto la tensione dentro Forza Italia a Salerno sia ormai apertamente emersa.





