Numeri, infrastrutture, visibilità internazionale e una nuova eredità per il territorio. Si chiudono con un bilancio estremamente positivo gli European Universities Games Salerno 2026, la prima edizione italiana della manifestazione continentale organizzata dall’Università degli Studi di Salerno, insieme al CUS Salerno e all’Adisurc, con il sostegno di FederCUSI e Regione Campania.
Quindici giorni di gare hanno trasformato Salerno e il suo territorio in una vera capitale dello sport universitario europeo, lasciando in eredità non soltanto risultati agonistici, ma anche nuovi impianti, maggiore attrattività internazionale e un patrimonio organizzativo destinato a durare nel tempo.
L’edizione 2026 ha coinvolto oltre 4.500 studenti-atleti e componenti degli staff tecnici, con 400 squadre, il numero massimo previsto dal regolamento, provenienti da 31 Paesi europei e da circa 200 università. Un interesse testimoniato anche dalle oltre 500 richieste di iscrizione ricevute dagli organizzatori.
Sul fronte sportivo sono stati disputati più di 1.400 incontri nelle 13 discipline in programma, con l’assegnazione di 300 medaglie, distribuite in 114 cerimonie di premiazione, oltre a 100 premi speciali e altrettanti trofei di squadra.
L’organizzazione ha potuto contare su una macchina imponente: 100 dipendenti dell’Università, 730 volontari, tra studenti dell’Ateneo salernitano e di altre università italiane, 34 volontari internazionali, 230 addetti sportivi, 500 arbitri e giudici di gara e circa 100 operatori della workforce.
Le competizioni si sono svolte in oltre 30 impianti sportivi distribuiti tra i campus universitari e diversi comuni delle province di Salerno e Avellino, rafforzando la collaborazione tra Ateneo e territorio.
Importante anche l’investimento economico lasciato in eredità dall’evento. L’Università di Salerno ha destinato 10 milioni di euro alla realizzazione e al potenziamento degli impianti sportivi, ai quali si sono aggiunti 13 milioni di euro finanziati dalla Regione Campania, per un investimento complessivo di 23 milioni di euro.
Fondamentale il contributo dell’Adisurc, che ha garantito 1.750 posti letto nelle residenze universitarie dei campus di Fisciano, Baronissi e Mariscoli, oltre a circa 3.000 pasti al giorno per tutta la durata della manifestazione.
Imponente anche il piano della mobilità. Per la sola cerimonia inaugurale di Piazza della Libertà sono stati movimentati contemporaneamente 2.100 partecipanti con 63 autobus. Complessivamente gli spostamenti aeroportuali hanno interessato 4.000 passeggeri, distribuiti su 80 corse, per oltre 8.000 chilometri percorsi, mentre il servizio ordinario ha garantito circa 17.000 passeggeri al giorno attraverso 400 corse quotidiane.
Significativi i risultati anche sotto il profilo della comunicazione. L’Ufficio stampa dei Giochi ha prodotto una rassegna di oltre 600 articoli e servizi pubblicati da più di 100 testate tra quotidiani, televisioni, radio e portali d’informazione.
Contestualmente è stata rilanciata UniSound Web Radio, tornata operativa dopo anni di inattività e diventata radio ufficiale dell’evento, con 34 interviste dedicate ai protagonisti della manifestazione.
Da record anche i dati digitali. Il canale YouTube di EUG Salerno 2026 ha registrato oltre 443 mila visualizzazioni, quasi 50 mila ore di contenuti seguiti, 2.887 nuovi iscritti e più di 3 milioni di impression, con una permanenza media degli utenti di 6 minuti e 45 secondi.
Complessivamente sono stati realizzati 349 contenuti video, mentre la copertura mediatica ha raggiunto circa 7,8 milioni di contatti potenziali. Le menzioni dedicate ai Giochi sono aumentate del 126%, mentre la portata delle pubblicazioni ha fatto registrare una crescita del 225%, certificando il successo di una manifestazione che lascia a Salerno non soltanto un ricordo sportivo, ma un patrimonio di strutture, competenze e visibilità internazionale destinato a produrre effetti anche negli anni a venire.








