Della Salernitana e dei suoi personali ricordi legati alla piazza granata ha parlato Delio Rossi in un’intervista esclusiva concessa alla testata sportiva News.Superscommesse. it. Nell’estratto seguente, il tecnico si sofferma sulla squadra di Raffaele, che milita in Serie C, e racconta le sue soddisfazioni sportive più significative vissute proprio a Salerno. Ecco le sue dichiarazioni.
Con la Salernitana ha ottenuto la prima promozione in Serie A. Deluso dalla compagine di questa stagione?
“Più che delusione, fa male vedere la Salernitana in questa categoria, se si pensa che fino a qualche anno fa occupava un posto tra le grandi del calcio italiano. Trovarsi in una situazione del genere è frustrante per l’intera piazza di Salerno, che resta nel mio cuore.
So quanto i tifosi tengano alla Salernitana, so quanto stiano soffrendo per questa situazione, ma va accettata. Nulla è precluso e bisogna soltanto lavorare con il desiderio di uscire al più presto da questa dimensione, perché Salerno merita ben altro”.
Quale è stata la soddisfazione più grande e quale, invece, la delusione più significativa per Delio Rossi nella sua carriera da allenatore?
“Sarebbe troppo facile dire quella vissuta alla Lazio e anche quella al Palermo, perché hanno rappresentato i punti più alti della mia vita da allenatore, ma la prima vera gioia è arrivata con la prima esperienza alla Salernitana, nel 1993. Quando giunsi a Salerno, sembrava che dovessi fare soltanto da traghettatore, con una squadra composta da diversi giovani provenienti dalla Berretti e altri che si accingevano a diventare professionisti. Ne uscì fuori una sorpresa bellissima, perché vincemmo quei Playoff che ci portarono in Serie B, battendo squadre molto forti.
Anche il secondo periodo alla Salernitana fu incredibile, perché lì fu fatta la storia, con una promozione in Serie A che mandò in estasi la città di Salerno. Ricordo anche quando mi venne chiesto di accettare o meno la proposta di un certo Rino Gattuso, all’epoca un 19enne di cui non ero a conoscenza. Sapevo soltanto che era andato ai Rangers e che aveva una voglia matta di giocare in Serie A con la Salernitana, per cui fui convinto dalla sua determinazione. Fu una scelta azzeccatissima, perché da quella stagione la carriera di Rino (Gattuso, ndr) prese una direzione che hanno visto tutti”.





