Un attacco frontale, privo di mediazioni diplomatiche, è arrivato dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, nei confronti dei gestori del Grand Hotel Salerno, la nota struttura ricettiva sul lungomare cittadino. Durante il consueto appuntamento del venerdì in cui il primo cittadino fa il punto della settimana appena trascorsa, l’amministratore ha alzato il velo su un contenzioso milionario e su gravi irregolarità che gravano sulla società di gestione del complesso alberghiero, la Immobiliare Panoramica Srl. Una vicenda definita intollerabile dal sindaco, che ha annunciato l’avvio delle procedure per la sospensione dell’attività e la revoca della licenza se i debiti non saranno sanati entro metà agosto. L’affondo di De Luca si apre con una netta presa di posizione finalizzata a tutelare i contribuenti onesti e a ripristinare il rispetto delle regole. “Abbiamo deciso di affrontare un problema di legalità che riguarda il Grand Hotel Salerno”, ha esordito il primo cittadino. “Nella gestione abbiamo registrato nel corso degli anni elementi di cafoneria, di strafottenza, di scorrettezza e di delinquenza. Non è più possibile tollerare che una simile situazione prosegua a danno dell’intera comunità salernitana”. Al centro della requisitoria vi sono cifre imponenti che delineano una morosità accumulata nel corso di oltre un decennio. Secondo quanto reso noto, i debiti accumulati dalla Immobiliare Panoramica Srl nei confronti di Palazzo di Città ammontano a ben 8 milioni e 850 mila euro. “La società che gestisce il Grand Hotel ha pesanti addebiti nei confronti del Comune”, ha spiegato il sindaco. “Non pagano l’Imu dal 2010 al 2019 per 4 milioni di euro, e fino al 2025 per un altro milione e seicento mila euro. Per la Tari, dal 2011 a oggi, parliamo di oltre 2 milioni e mezzo di euro. I cittadini normali, i pensionati, i lavoratori, le persone civili e corrette pagano le tasse; questi signori invece non pagano. Parliamo di 8 milioni e 800 mila euro”. La ricostruzione evidenzia come le anomalie siano iniziate sin dalle prime fessure del progetto. “Già dall’inizio dovevano realizzare 271 camere, ma le hanno portate a 323 in maniera abusiva”, ha denunciato De Luca. “Il Comune allora diede una mano, verificò sulla base di un parere legale la possibilità di sanare perché non c’erano aumenti volumetrici. Hanno cominciato così, con un primo atto di delinquenza. Ovviamente dopo quella sanatoria dovevano modificare la convenzione e l’accordo di gestione dell’albergo sulla base dell’aumento del numero di camere. Non lo hanno fatto, dimostrando una strafottenza totale. Non hanno mai prodotto le fideiussioni che dovevano presentare al Comune di Salerno e non hanno pagato la commissione di collaudo”. L’aspetto più incredibile riguarda un’operazione finanziaria compiuta su un bene immobile comunale. “Siamo arrivati al punto che hanno acceso un’ipoteca su un bene di proprietà del Comune per farsi dare un credito da una società di assicurazione per 27 milioni di euro”, ha rivelato il sindaco. “Questo serviva per completare un impianto di cementazione di soluzioni liquide radioattive. Cose incredibili, si mette un’ipoteca su un bene che non è nella loro proprietà, una cosa inimmaginabile. La cosa che mi sconvolge è che una banca possa dare un credito di 27 milioni di euro con un’ipoteca falsa; non accade neanche nell’Africa subsahariana. Credo che un direttore di banca che fa un’operazione del genere debba essere licenziato ad horas, così come un notaio che avalla operazioni simili”. Di fronte a questo scenario, il Comune ha deciso di interrompere ogni tentativo di conciliazione. “Si era attivato perfino un procedimento di arbitrato per trovare una conciliazione”, ha sottolineato De Luca. “Ci siamo riuniti ieri con l’ufficio legale e con il legale che ci segue da Roma. Abbiamo deciso che non si fa nessun arbitrato e nessuna conciliazione. Devono pagare fino all’ultimo euro. Punto”. La macchina sanzionatoria è già stata avviata e i tempi per evitare la chiusura sono stretti. “Abbiamo avviato la procedura per la sospensione dell’attività e poi per la revoca della licenza del Grand Hotel Salerno”, ha annunciato il capo della giunta. “Per regolamento comunale, che modificheremo, sono stati dati 90 giorni di tempo per regolarizzare la posizione. I 90 giorni scadono il 12 agosto. Se il 12 agosto non avranno saldato i debiti e regolarizzato la posizione, sarà sospesa l’attività della struttura. Se dopo un altro periodo previsto dal regolamento continua l’illegalità, revocheremo e chiuderemo tutto. Punto e basta”. L’intervento si conclude con un’amara riflessione sull’immagine della città. “È una vergogna per il livello di strafottenza, di cafoneria, per le furbate che hanno messo in piedi, per la mancanza di rispetto istituzionale e per una gestione vergognosa di un albergo nel quale non puliscono neanche il calcare che si accumula”, ha concluso De Luca. “Non vi parlo della qualità del servizio che sta screditando la nostra città. Questo dovrà essere uno degli esempi di un ripristino di legalità e di correttezza nei rapporti. Non c’è niente di repressivo: si tratta semplicemente di fare le persone corrette. Ma è tanto difficile? Furbate, controfurbate, imbrogli contro imbrogli. Era utile chiarire questa vicenda che si sta trascinando da troppo tempo”.





