Crac Alvi: Angelo Villani e la sorella Antonia tornano davanti ai giudici - Le Cronache Ultimora
Ultimora Cronaca

Crac Alvi: Angelo Villani e la sorella Antonia tornano davanti ai giudici

Crac Alvi: Angelo Villani e la sorella Antonia tornano davanti ai giudici

Salerno/Nocera Inferiore. A distanza di quasi tre mesi dalla decisione della Corte di Cassazione che ha in parte bocciato i ricorsi degli imputati sul crac Alvi, i giudici del palazzaccio capitolino hanno motivato la decisione per tutti coloro sanzionati (anche con lo sconto pena) dalla Corte d’Appello di Salerno. “Caratteristica peculiare emersa dalla attività istruttoria, annota la Corte di Appello, consisteva nella “ingente e caotica movimentazione del danaro contante che si manifestava a partire dai primi giorni del mese di agosto del 2009, su input della stessa famiglia Villani, input dato con mail di Giovannina Villani, che ordinava di prelevare in contanti il danaro dai singoli punti vendita per poi consegnarlo direttamente nella sede centrale di Fisciano”. Lo scrive nero su bianco la Cassazione che spiega: “La manovra era da attribuire al fatto che la società era ormai in stato di decozione e gli istituti bancari stavano in quel periodo operando sui conti correnti, per cui gli amministratori decidevano di non versare il danaro degli incassi sui conti, ma prelevarli in contanti e riversarli su altri conti correnti accesi ex novo”. Sulla base delle movimentazioni, riversate nei vari estratti conto, è emerso – secondo gli ermellini- un significativo ammanco di cassa riconducibile all’intero coacervo delle società che avevano distratto le disponibilità liquide derivanti dagli incassi giornalieri sui conti correnti intestati a Superalvi”. E ancora: “Dalle movimentazioni bancarie sono state riscontrate anche numerose commistioni con conti correnti personali intestati a specifici soggetti, apparentemente avulsi dall’attività economica svolta dalle società fallite, tra cui Angelo Villani Angelo”. Per il crac Alvi, l’azienda di famiglia fallita con un passivo da circa 200 milioni, Villani era stato trasferito in carcere proprio su decisione della Cassazione. Sconta cinque anni e mezzo come stabilito dalla Corte d’Appello (in primo grado 12 anni e mezzo). Per l’imprenditore ed ex presidente della Provincia di Salerno tuttavia c’è un nuovo giudizio d’appello che riguarda un capo (H) per cui dovrà ritornare davanti ai giudici salernitani con collegio diverso da quello che l’0aveva giudicato nel processo bis. Sentenza annullata con rinvio per quanto riguarda il capo H anche per Antonia Villani e Nicola Buonocore. Da ricordare inoltre che un nuovo giudizio è stato stabilito anche per Antonio Della Monica ex titolare della Despar attraverso la società Cava Market.. Per il resto degli imputati il ricorso è stato respinto per cui le condanne sono diventate definitive.