Conte: Ecologia e Servizi Italia, appalto non assegnato - Le Cronache Provincia
Provincia Eboli

Conte: Ecologia e Servizi Italia, appalto non assegnato

Conte: Ecologia e Servizi Italia, appalto non assegnato

Con riferimento agli articoli apparsi su Le Cronache del 26.7.2026 e del 2.8.2026 a firma di Antonio Manzo , rispettivamente dai titoli : “Monnezza d’oro , arrivano i Casalesi e “ Ministro Piantedosi , apra gli occhi su Eboli” e sottotitolo “L’appalto ai Casalesi per la gestione dei rifiuti (38 milioni ), i milioni finalizzati e non spesi del PNRR , la camorra che torna. Con riferimento ai menzionati articoli mi corre l’obbligo di fornire alcune precisazioni al fine di evitare fraintendimenti o ingenerare nei cittadini di Eboli dubbi sulla correttezza e attenzione della mia amministrazione su temi così importanti. Per quanto riguarda l’appalto per il servizio raccolta e conferimento dei rifiuti, fermi restanti gli indirizzi politici forniti in Consiglio Comunale e riunioni di maggioranza , per un migliore servizio di nettezza urbana, superando alcune criticità mostrate dal sistema porta a porta evidenziate dalla stessa azienda SARIM , la procedura di gara è di competenza della CUC ( Centrale Unica di Committenza ) di Bellizzi e del funzionario responsabile del settore ambiente, ing. Cosimo Polito, lo stesso che nel 2020 ha svolto identica procedura per la quale risultò aggiudicataria la SARIM s.r.l. . In tale fase di selezione dell’impresa appaltatrice, di verifica dei requisiti e di aggiudica nessun intervento o interferenza può eseguire un sindaco o un assessore , rischiando di incorrere nei reati di turbativa d’asta ex art. 353 c.p. e 353 bis c.p. (Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente) . Tale fase degli atti e la loro predisposizione, come pure i requisiti e le certificazioni delle aziende che partecipano alla gara non sono e non possono essere nella disponibilità dell’amministrazione ma solo degli organi tecnici di competenza. E’ ovvio che per l’ammissibilità alla gara l’impresa Ecologia e Servizi Italia ha dovuto rendere dichiarazioni circa l’esistenza o meno di provvedimenti interdittivi derivanti da indagini o procedimenti penali di qualsivoglia natura, per cui se avesse dichiarato il falso avrebbe commesso un reato che precluderebbe l’aggiudica definitiva dell’appalto. Da quanto risulta l’aggiudica definitiva non è stata eseguita in attesa del certificato antimafia ancora non rilasciato dalla Prefettura di Salerno. E’ del tutto evidente che qualora la mia amministrazione fosse stata ancora in carica e fossero stati certificati provvedimenti interdettivi o notizie da minare la moralità e l’affidabilità dell’impresa aggiudicataria , avremmo assunto i conseguenti provvedimenti di annullamento dell’aggiudica e rifiuto della sottoscrizione del contratto. La stessa massima attenzione, come ben ricorda il dott. Manzo, fu riservata anche alla SARIM per una vicenda di minima rilevanza che riguardava il suo legale rapp.te dell’epoca che venne esaminata e risolta applicando le direttive ANAC , le norme contrattuali e il codice degli appalti . Come è noto l’attuale aggiudica con riserva alla E.S.I. è stata sospesa dal T.A.R. Campania Sezione di Salerno in ragione della congruità o meno del prezzo posto a base d’asta di circa € 6.026.000 annui dal progetto redatto dall’ing. Polito, ritenuto dalla SARIM non correttamente remunerativo del costo del personale e dei nuovi servizi richiesti con il capitolato speciale d’appalto, ritenendo che occorra aumentare il prezzo dell’appalto di circa € 800.000 annui, come sembra affermare anche la perizia tecnica disposta dal Giudice Amministrativo. In merito al PNRR devo evidenziare delle inesattezze sia sull’entità dei finanziamenti ricevuti dal Comune di Eboli che sullo stato di attuazione dei progetti, avendo forse assunti i dati da una piattaforma del Ministero delle Infrastrutture non aggiornata. Ed invero il Comune di Eboli rispetto alle istanze presentate sulle varie misure del PNRR è stato ammesso a finanziamento per 7 progetti riguardanti opere pubbliche per un importo di circa € 14.000.000, di cui due milioni per l’intervento di housing sociale per contrastare il caporalato finalizzato al recupero di Villa Falcone e Borsellino e l’ex caserma della Guardia di Finanza in loc.tà Campolongo sono stati rimodulati su altra fonte di finanziamento con termini di attuazione differiti anche in ragione del notevole lasso temporale occorso alla Soprintendenza di Salerno ai Beni Ambientali per rilasciare il proprio nulla osta all’intervento . Stessa procedura è stata chiesta per le opere di rigenerazione urbana nel quartiere Pescara. Al mopmento sono stati ultimati e rendicontati i lavori della scuola Longobardi e del Rione della Pace , mentre sono in corso i lavori dei tre asili nido: Virgilio Gonzaga a S. Cecilia , Villa Romana a via Fontanella e Berniero Lauria a Salita Ripa , per una spesa già rendicontata di € 4.500.000 circa . Quindi, Eboli risulta perfettamente in linea con la media nazionale della fase di attuazione dei progetti PNRR pari a circa il 45%. In conclusione mi si consenta qualche considerazione sul sottotitolo “ la camorra che torna” frase che non condivido perché come sa bene il dott. Manzo negli anni 80-90 la camorra che ha visto alcuni esponenti della criminalità di Eboli essere protagonisti non ha riguardato mai le istituzioni o gli atti ammnistrativi grazie a sindaci, consiglieri comunali e assessori democristiani, socialisti e comunisti , che hanno fatto fronte comune contro eventuali infiltrazioni malavitose nella politica locale . Come è emerso anche dal processo California gli affiliati ebolitani ai due maggiori clan camorristici la NCO e la Nuova Famiglia si occupavano di estorsioni, usura, rapine e reciproci omici tra le due bande. Posso rassicurare i cittadini di Eboli che i funzionari del nostro Comune, durante il mio mandato, hanno svolto il loro lavoro in piena autonomia e trasparenza osservando le norme di riferimento, mai nessuno ha fatto pressione sulla mia persona e neppure sui componenti della giunta per influenzare scelte amministrative o emettere atti in violazione di leggi e regolamenti, ovvero di favoritismo verso chicchessia. L’intervento del consigliere Alfano, certamente dai toni non appropriati , era ispirato dal momento di tensione della maggioranza e su percepite interferenze politiche esterne al Consiglio Comunale e non di esponenti del malaffare , finalizzate ad abbattere la nostra amministrazione, come poi è realmente avvenuto. E’ noto a tutti che lo scioglimento del Consiglio Comunale del 20 luglio scorso si è verificato a causa della mancata approvazione del rendiconto 2025, determinata dalla scelta di quattro consiglieri comunali di maggioranza che nulla ha a che vedere con atti amministrativi o decisioni programmatiche dell’amministrazione . Non è dato sapere su cosa dovrebbe porre l’attenzione il ministro Piantedosi, al quale la presente nota viene inviata per ogni sua opportuna conoscenza, certamente non sugli anni dell’amministrazione uscente. Mario Conte