CASTELLAMMARE DI STABIA. «Quando giorni fa il Segretario Regionale del Partito Democratico, Piero De Luca, mi ha chiesto di fare un passo di lato, ovvero di dimettermi, io sono stato obbligato a rispondergli negativamente, non perché io sia legato alla mia poltrona di sindaco, ma per senso di responsabilità , se io mi dimettessi, oggi, a lavori della Commissione d’accesso conclusi e con la relazione all’esame del Prefetto e del Ministro dell’Interno, apparirebbe come una fuga, come uno scaricarsi di dosso eventuali responsabilità. Sarebbe un gesto di politica politicante. Uno schiaffo alle istituzioni, un voler mettere la polvere, eventualmente ci sia della polvere, sotto il tappeto». Luigi Vicinanza è un fiume in piena contro il Pd regionale e non fa sconti a nessuno, spiegando in conferenza stampa nel Municipio di Castellammare di Stabia, le ragioni del rifiuto che ha opposto agli esponenti del Pd che gli chiedevano le dimissioni.«Castellammare è ormai un caso nazionale e tale deve diventare, per dialettica politica che guarda al futuro e al governo del Mezzogiorno, e per le strategie del lavoro di Fincantieri, che si prepara a modificare la destinazione del Cantiere navale di Castellammare di Stabia, il più importante del Mezzogiorno per fare fronte alle esigenze di sicurezza nazionale e Difesa europea – rivela Vicinanza – ci sono in ballo investimenti dai 400 agli 800 milioni di euro. Ci sono tavoli per preparare una legge che non solo accompagni questo percorso nella mia città ma lo sarà per tutta la Nazione. Ebbene. Mi ha colpito che il segretario regionale De Luca mi abbia chiesto le dimissioni nella giornata in cui era fissato il tavolo su questo tema. Un tavolo al quale erano presenti le massime espressioni del partito nella Regione: il vicepresidente della Regione, il presidente del consiglio regionale, l’assessore alle Attività industriali. Mancava il PD. Ma erano presenti il deputato Gianluca Cantalamessa per la Lega e Gaetano Amato per il Movimento 5 Stelle. Il Pd è stato assente anche al tavolo a Castellammare, a cui hanno partecipato Annarita Patriarca per Forza Italia e Amato per Movimento 5 Stelle».





