Castel S. Giorgio. Profanata la tomba di Michele, appello dei genitori - Le Cronache Cronaca
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Castel S. Giorgio. Profanata la tomba di Michele, appello dei genitori

Castel S. Giorgio. Profanata la tomba di Michele, appello dei genitori

Castel San Giorgio, Profanata la tomba del giovane barbiere Michele Ambrosino morto insieme alla cugina Serena Salvati in un tragico incidente stradale avvenuto quasi 4 anni fa. Sulla profanazione, e il furto di oggetti sacri, indagano i carabinieri dopo l’esposto presentato dalla famiglia per una vicenda che ha scosso l’intera comunità sangiorgese. E’ accaduto tra la sera di sabato e la mattinata di domenica quando ignoti hanno rubato alcuni oggetti personali dalla tomba del 19enne. Profanazione e furto sono avvenuti all’interno del cimitero comunale, nel luogo dove Michele riposa accanto a Serena. Dalla teca posta sulla lapide sono spariti un rasoio elettrico professionale, forbici e altri strumenti da lavoro: oggetti a cui il giovane era profondamente legato. In pratica simboli della sua passione e del mestiere che amava, custoditi dalla famiglia come segno d’affetto e di memoria A denunciare pubblicamente l’accaduto è stata Gerarda Salvati, sorella di Serena e cugina di Michele. Un messaggio rivolto a chi ha compiuto un gesto definito incomprensibile e disumano: sottrarre oggetti personali a un ragazzo che non c’è più, nel luogo che dovrebbe rappresentare silenzio, rispetto e raccoglimento. La tragedia che ha colpito le due famiglie sangiorgesi risale al 27 ottobre 2022. Serena Salvati perse la vita sul colpo, mentre Michele lottò per 24 ore prima che il suo cuore smettesse di battere. Due giovani vite spezzate, un dolore che da allora accompagna quotidianamente i familiari e che ora torna a farsi ancora più acuto. La denuncia è stata ieri mattina formalmente presentata ai carabinieri della locale stazione, che hanno avviato gli accertamenti del caso e stanno valutando anche l’eventuale presenza di immagini di videosorveglianza utili a risalire ai responsabili. La famiglia Ambrosino-Salvati, intanto, ha lanciato un appello chiedendo di riportare quegli oggetti dove sono stati trafugati, per evitare ulteriori conseguenze e, soprattutto, per restituire un minimo di dignità a un luogo sacro sangiorgese.