Capaccio. Paolino: “Rischio scioglimento per infiltrazione” - Le Cronache Provincia
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Capaccio. Paolino: “Rischio scioglimento per infiltrazione”

Capaccio. Paolino: “Rischio scioglimento per infiltrazione”

di Arturo Calabrese

Il già sindaco Gaetano Paolino affronta la questione della decadenza che lo ha riguardato nei giorni scorsi. In un lungo comunicato, l’ormai già sindaco traccia il bilancio dei quindici mesi alla guida della città dei templi, ma non lesina attacchi. «La realtà dei fatti è limpida, a portata di mano. Il difficilissimo percorso amministrativo, che stava traghettando il paese fuori da una procedura di scioglimento per infiltrazione mafiosa e verso il risanamento finanziario, è stato interrotto a causa di continue e inqualificabili “forzature” e presunte richieste da parte di una consigliera comunale. Le pretese non potevano trovare alcuna risposta, se non quella che ragionevolmente ho espresso in un comunicato nei giorni scorsi. Esiste una dignità e questa non ha alcun prezzo. Si è preferito andare a casa piuttosto che sottostare a diktat che sarebbero molto presumibilmente continuati all’infinito in una sorta di stillicidio, che un’Amministrazione, una maggioranza, composta da assessori e consiglieri comunali responsabili e competenti e la stessa cittadinanza non avrebbero potuto assolutamente permettersi di subire. Il tempo sarà galantuomo, le scelte a difesa della dignità e della legalità pagano sempre e soprattutto tutelano il ruolo e la funzione pubblica che si esercita nei confronti della popolazione». A proposito dell’infiltrazione, secondo Paolino il rischio è ancora concreto. «Sicuramente dispiace che sia finita così, che si sia posto termine ad un cammino che stava dando, e avrebbe dato, risultati importanti. Ricordo a tutti le azioni necessarie e complesse di self cleaning compiute per evitare che il Ministro dell’Interno sciogliesse, già mesi fa, il Comune per infiltrazioni mafiose, cosa che invece è avvenuta, di recente, in tanti comuni della Campania. Le misure attuate sono documentate e custodite dalla Commissione di Accesso. Aver ottenuto monitoraggio e fase prescrittiva è stato un risultato importante per la vita dell’Ente. Purtroppo, l’interruzione della fase di monitoraggio, pone ora Capaccio Paestum di nuovo a rischio e mi auguro che, nei prossimi mesi, tutto vada per il meglio». Infine, un bilancio: «Dal mio insediamento sono passati quindici mesi intensi di lavoro. L’avvio dell’azione di risanamento del disavanzo di Bilancio, la lotta concreta agli sprechi e la razionalizzazione della spesa pubblica sono stati capisaldi del nostro agire, precondizioni obbligatorie di quello che era l’obiettivo primario di riportare la situazione finanziaria dell’Ente, in predissesto dal 2024, entro parametri di sicurezza». Insomma, la situazione in quel di Capaccio Paestum non è certo serena e si guarda già alle prossime elezioni. Se si dovesse votare in primavera, escludendo dunque l’infiltrazione, Gaetano Paolino potrebbe tornare in campo con coloro i quali lo hanno appoggiato negli ultimi mesi. Dall’altra parte, Simona Corradino si dice pronta a scendere in campo, in continuità con quanto fatto da unica espressione della minoranza. Lo stesso sarebbero pronti a fare i sette dissidenti, forse però divisi tra loro.