di Erika Noschese
Rigoroso rispetto del principio di rotazione negli affidamenti comunali, con particolare riferimento ai contratti pubblici di importo inferiore alla soglia comunitaria; rafforzamento dell’attività di controllo sulle pratiche edilizie e urbanistiche, con particolare riguardo alle zone sottoposte a vincolo paesaggistico; riorganizzazione degli uffici comunali preposti alla gestione dei servizi funerari, prevedendo la rotazione dei funzionari incaricati del servizio e l’aggiornamento del regolamento di polizia mortuaria: sono queste le prescrizioni avanzate dal Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, dopo la decisione del Ministero dell’Interno di proseguire “l’azione di monitoraggio di codesta Amministrazione comunale attraverso l’adozione di misure, le cui modalità saranno concordate con codesto Ente, che consentano di apprestare una particolare attenzione ai settori per i quali, all’esito dell’accesso ispettivo, sono state rilevate criticità e disfunzioni amministrative”, al termine dell’istruttoria svolta dalla commissione di accesso nominata nel maggio 2025. Tra le altre prescrizioni imposte dal Prefetto vi è l’attuazione di una “rigorosa gestione delle risorse dell’Ente attraverso il rispetto del principio di equilibrio di bilancio e del piano di riequilibrio finanziario pluriennale deliberato ai sensi dell’art. 243-bis del d.lgs. n. 267/2000”. Obiettivo del Ministero è puntare sulla trasparenza dell’Ente, attraverso un “miglioramento” della “gestione del personale anche mediante la rivisitazione della struttura organizzativa”. Inoltre, il sindaco Paolino dovrà predisporre “linee guida per l’ottimale gestione del patrimonio pubblico comunale, con particolare riguardo ai beni demaniali”. Dal canto suo, il Comune dovrà rendere note le risultanze del monitoraggio e le attività intraprese dall’Amministrazione comunale, in coerenza con le intese finalizzate al risanamento delle principali criticità emerse in sede di accesso ispettivo, attraverso relazioni periodiche secondo modalità che, nel quadro della leale collaborazione istituzionale tra Stato ed enti locali, saranno definite anche mediante la condivisione di ulteriori strumenti di prevenzione dell’azione amministrativa e di verifica dei conseguenti risultati. Dalla delibera di Giunta comunale emerge inoltre che il sindaco ha aderito al formale invito del Prefetto a dare attuazione ad ulteriori linee di intervento per la risoluzione delle criticità e delle disfunzioni amministrative rilevate in sede ispettiva. In particolare, le ulteriori prescrizioni consistono nel: predisporre linee guida atte ad assicurare trasparenza e legalità nell’affidamento di lavori, servizi e forniture, con particolare riferimento alle procedure di somma urgenza e agli affidamenti diretti; disporre verifiche generalizzate sulle procedure autorizzative dei subappalti e dei subaffidamenti di lavori, prestazioni e servizi; acquisire copia dei contratti relativi a lavori, forniture e servizi, corredata dalla documentazione concernente la relativa procedura amministrativa, con particolare riguardo ai lavori finanziati con fondi PNRR; adeguare e/o integrare gli strumenti regolamentari, con particolare riferimento alle procedure assunzionali; stipulare un protocollo di legalità finalizzato a rafforzare sia il sistema delle verifiche antimafia — relativamente alle attività contrattuali del Comune e delle società sottoposte a forme di controllo o partecipazione dell’Ente locale — sia gli strumenti di prevenzione della corruzione; sottoscrivere un protocollo relativo alle istanze presentate al SUAP per il settore turistico, alberghiero e della ristorazione, in conformità al modello elaborato dal Ministero dell’Interno; inserire nel Piano anticorruzione una scheda di controllo che i dirigenti dovranno predisporre al termine di ogni procedura, attestante il rispetto di tutte le misure anticorruzione, con controlli a campione da parte del Responsabile anticorruzione; stabilire verifiche periodiche con cadenza bimestrale, ferma restando la redazione di una relazione conclusiva al termine di sei mesi.





