Blocco Fonderie Pisano, la Regione rivendica l’atto e i comitati esultano - Le Cronache Ultimora
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Blocco Fonderie Pisano, la Regione rivendica l’atto e i comitati esultano

Blocco Fonderie Pisano, la Regione rivendica l’atto e i comitati esultano

L’ordinanza della Quarta Sezione del Consiglio di Stato che ha confermato il blocco della produzione delle Fonderie Pisano di Salerno, pur congelando provvisoriamente lo smantellamento immediato del sito, ha innescato una corale reazione politica e sociale. All’indomani del verdetto di Palazzo Spada, i vertici della Regione Campania hanno rivendicato la piena legittimità del percorso amministrativo intrapreso, mentre i comitati civici e le sigle ambientaliste celebrano una svolta storica per la Valle dell’Irno. “L’ordinanza del Consiglio di Stato conferma integralmente la correttezza del percorso amministrativo, tecnico e giuridico seguito dalla Regione Campania nella vicenda delle Fonderie Pisano”, ha dichiarato l’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro. Commentando il provvedimento che ha sancito la decadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per lo stabilimento di Fratte, l’esponente della giunta ha evidenziato come i giudici abbiano ribadito un principio cardine della gestione territoriale. “Il Consiglio di Stato – prosegue Pecoraro – ribadisce un principio fondamentale: il diritto alla salute e alla tutela dell’ambiente costituisce un interesse prevalente”. Un orientamento che richiama la storica sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del maggio 2025, che accertò la violazione dell’articolo 8 della Convenzione per la mancata protezione dei residenti. L’ordinanza mette al sicuro l’operato dell’ente: “Conferma inoltre la piena legittimità dell’azione amministrativa della Regione Campania, riconoscendo la correttezza delle procedure adottate, dei tempi tecnici osservati e delle valutazioni ambientali effettuate, rispetto alle contestazioni avanzate dall’azienda”. Anche il presidente della Regione, Roberto Fico, ha espresso profonda soddisfazione per la pronuncia giudiziaria, sottolineando il valore etico della decisione. “Con questa decisione si conferma il corretto operato della Regione Campania. E si ribadisce un principio fondamentale: il diritto alla salute è un diritto non negoziabile”, ha affermato il governatore, assicurando che l’amministrazione continuerà a muoversi nella direzione di uno sviluppo sostenibile, pur mantenendo alta l’attenzione sul fronte sociale. “Lavoriamo per uno sviluppo sostenibile perseguendo l’interesse pubblico alla tutela della salute e dell’ambiente. Seguiremo con attenzione la situazione delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie, nella consapevolezza della complessità sociale e umana che questa vicenda comporta”, ha concluso Fico. Sul tema delle maestranze, l’assessora Pecoraro ha ricordato un passaggio centrale del provvedimento di ieri, secondo cui le ricadute occupazionali non possono inficiare l’azione ambientale, specie a fronte di una delocalizzazione attesa invano da oltre vent’anni. “Il tema della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere utilizzato per contestare la legittimità del provvedimento regionale”, ha rimarcato Pecoraro, ricordando la disponibilità della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per i processi di riorganizzazione aziendale legati alle nuove tecnologie. L’assessora ha infine precisato che la parziale sospensiva serve solo a evitare effetti irreversibili prima del merito al Tar, mentre “resta pienamente confermata la validità del provvedimento regionale e la cessazione dell’attività produttiva”. SODDISFATTO FRANCO MASSIMO LANOCITA Il cds rigetta il ricorso delle fonderie ritenendo il diritto alla salute superiore al diritto al lavoro . Viene riconosciuto alla proprietà dell’opifificio il diritto a presentare un nuovo progetto di applicazione delle bat che però nell’area dove è collocata la struttura non può trovare applicazione . E’ una sentenza esemplare e ringrazio i colleghi Giuseppe Lanocita Emilio Forrisi Gianni Filosa e Simona Corradino che insieme a me hanno portato avanti la battaglia nelle aule giudiziarie con professionalità competenza e passione . Un plauso a Lorenzo forte per ed al comitato salute e vita che non hanno mai smesso di Lottare per il loro diritto alla salute un ringraziamento a L presidente fico ed sllassesdora Claudia Pecoraro che hanno fattosi che per la prima volta la regione applicasse le regole comunitarie senza alcuna forzatura. Ora vanno difesi i lavoratori e accompagnati nel percorso del nuovo insediamento in altro luogo adeguato ad accogliere un opificio moderno e adeguato agli standard europei Il riconoscimento della linea istituzionale si sposa con l’esultanza dei comitati. “Si tratta di una vittoria di tutti i cittadini che da ben ventitré anni combattono questa battaglia”, ha dichiarato Lorenzo Forte, presidente dell’Associazione Salute e Vita, evidenziando come per la prima volta la magistratura sancisca la preminenza del diritto alla vita. Parole d’ordine condivise da Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, che ha censurato la mancanza di lungimiranza della proprietà: “La siderurgia può e deve continuare a esistere nella nostra regione, ma solo attraverso tecnologie avanzate, processi produttivi puliti e il pieno rispetto delle normative ambientali”.