Barone: ecco i risultati ottenuti in questi anni - Le Cronache Salerno
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Barone: ecco i risultati ottenuti in questi anni

Barone: ecco i risultati ottenuti in questi anni

Cinque anni di attività politica e istituzionale portata avanti con continuità, determinazione e senso di responsabilità al servizio della città di Salerno e dei cittadini. Un percorso costruito attraverso il confronto quotidiano con il territorio, l’ascolto delle esigenze della comunità e la partecipazione costante ai lavori istituzionali, con l’obiettivo di rappresentare istanze, criticità e proposte concrete per il miglioramento della qualità della vita in città. In questi anni non sono mancati incontri con associazioni, sindacati, organizzazioni di categoria, rappresentanti del mondo produttivo, comunità religiose, famiglie e singoli cittadini. Momenti di confronto che, secondo la candidata alla carica di sindaca di Salerno Elisabetta Barone, hanno consentito di raccogliere segnalazioni, comprendere problemi spesso trascurati e portare all’attenzione dell’amministrazione comunale questioni ritenute fondamentali per il futuro della città. Parallelamente all’attività di ascolto, Barone rivendica anche un costante lavoro di opposizione politica, caratterizzato – sostiene – dalla denuncia dell’immobilismo amministrativo che avrebbe segnato l’ultimo quinquennio. Dalle manutenzioni ordinarie alle problematiche legate alla vivibilità urbana, passando per il decoro, i servizi ai cittadini e la programmazione culturale, la candidata sottolinea come molte criticità siano rimaste irrisolte, incidendo negativamente sia sulla vita quotidiana dei residenti sia sull’immagine della città agli occhi dei turisti. «Per questo – dichiara Elisabetta Barone – sono stanca di ascoltare chi sostiene che in questi anni nessuno abbia mosso un dito per il bene della città. Non è così. Dai banchi dell’opposizione ho lavorato con serietà, presenza e spirito costruttivo. Lo dimostrano i numerosi interventi messi a verbale nelle Commissioni consiliari e nei Consigli comunali, così come le battaglie portate avanti e i risultati ottenuti. Mi chiedo invece cosa si possa dire della Giunta che ha amministrato la città in questo quinquennio e che troppo spesso è apparsa immobile davanti ai problemi». Tra i risultati che Barone rivendica con maggiore convinzione vi è la lunga battaglia politica e amministrativa legata alla destinazione dell’Auditorium di Salerno, struttura completata ma rimasta inutilizzata per anni. La candidata sottolinea di aver lavorato per quasi tre anni affinché l’immobile venisse affidato al Conservatorio di Musica, superando ostacoli burocratici e resistenze politiche. «Ho impiegato quasi tre anni – spiega Barone – per convincere tutti i consiglieri di maggioranza che non aveva alcun senso trasformare l’Auditorium in un cinema-teatro. In tutta Italia, e direi nel mondo, un Auditorium è strettamente collegato alle attività di un Conservatorio. Era evidente che quella fosse la sua destinazione naturale». Secondo Barone, uno dei principali ostacoli affrontati nel corso della trattativa riguardava l’interpretazione delle norme relative all’assegnazione dell’immobile. «Per molto tempo – aggiunge – è stato sostenuto che il trasferimento non fosse possibile perché un bene pubblico non può essere assegnato direttamente a un soggetto privato. Ma il Conservatorio non è un privato: è un’istituzione pubblica di Alta Formazione Artistica e Musicale, equiparata al sistema universitario. In pratica, il Comune avrebbe trasferito il bene a un’altra amministrazione pubblica. Non esisteva quindi alcun problema di affidamento diretto». La candidata racconta di una trattativa lunga e complessa, portata avanti attraverso confronti tecnici e politici, fino al raggiungimento dell’accordo definitivo. «Dopo lunghissime interlocuzioni siamo riusciti a ottenere che l’Auditorium venisse finalmente consegnato al Conservatorio. Un risultato importante per la città, per gli studenti, per il mondo della cultura e per tutto il territorio». Barone evidenzia però anche le difficoltà emerse successivamente, legate alle condizioni della struttura, completata nel 2016 ma mai realmente aperta e utilizzata. «Oggi ci troviamo davanti a problemi strutturali importanti – spiega – perché l’edificio è rimasto inutilizzato per anni. Ci sono infiltrazioni dal tetto e saranno necessari lavori per circa 150mila euro. Alla fine, però, il trasferimento è stato possibile anche grazie alla disponibilità del Conservatorio, che si è fatto carico di questi costi». Infine, la candidata esprime l’auspicio che gli interventi possano partire in tempi brevi e concludersi entro il 2027, consentendo così alla città di recuperare finalmente una struttura considerata strategica dal punto di vista culturale e formativo. «Adesso partiranno i lavori e auspichiamo che possano essere completati entro ottobre 2027. Sarebbe un segnale importante di rinascita culturale e di valorizzazione di uno spazio che per troppo tempo è rimasto chiuso e inutilizzato».