«Oggi per Salerno e per la Salernitana auspico che Iervolino ci ripensi perché una figura migliore è difficile da trovare, sia per caratteristiche caratteriali che per qualità imprenditoriali». E’ quanto ha dichiarato Aniello Aliberti, ex presidente della Salernitana, intervenendo nel corso della trasmissione “Granatissimi“, in onda su Ottochannel canale 16.
«Io sono convinto – ha aggiunto l’imprenditore vesuviano – che Iervolino il calcio gliel’hanno fatto vivere male e adesso gli sembra una cosa di fastidio. Non gli hanno fatto assaporare Salerno, la Salernitana, il cuore dei tifosi, la bellezza di tutto il sistema. Non gliel’hanno fatto capire, gli hanno fatto vedere un altro calcio e vivere solo le amarezze. Gli hanno fatto spendere 150 milioni ma senza viverla bene. Salerno con lui poteva essere la Como del Sud».
Sul momento sportivo: «Secondo me direttore sportivo e allenatore andrebbero sostituiti. Non ho nulla contro le persone ma parlano i risultati. Raffaele è stato esonerato con una squadra seconda e ora la Salernitana si trova quinta, c’è una responsabilità tecnica che non può essere sottaciuta.
Credo sia stato commesso un errore tecnico nella sostituzione dell’allenatore. Si arrivava ai play-off con Raffaele e si dava la possibilità di giocarsela. Invece si è andati all’indietro e adesso la Salernitana è una squadra mentalmente piatta».
Sull’amicizia con Andrea Langella, Aliberti ha chiarito: «Andrea è mio compaesano, so che è lontano dal calcio, ci ho parlato non moltissimo tempo fa. Non credo che sia interessato alla Salernitana. Sta depurando il suo spirito. La Salernitana è un impegno economico importantissimo se lo devi fare seriamente, non è per tutti».





