Il nuovo anno si è aperto sotto il segno di una rinnovata determinazione per l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi, un’infrastruttura che, nonostante le recenti nubi legate a una fase di apparente incertezza, si appresta a vivere un biennio di trasformazioni radicali. Nella giornata di ieri, il Palazzo Sant’Agostino è tornato al centro della scena amministrativa con la pubblicazione del progetto esecutivo riguardante il restyling della viabilità di accesso allo scalo. Si tratta di un passo fondamentale, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche simbolico, poiché segna la volontà di superare l’eredità politica e giudiziaria che aveva parzialmente rallentato l’iter burocratico. I lavori sulla carreggiata che conduce all’aerostazione erano stati originariamente promossi dall’ex presidente della Provincia, Franco Alfieri, prima che le note vicende giudiziarie imponessero un momento di riflessione forzata. Tuttavia, la necessità di non disperdere i finanziamenti e di garantire una connessione stradale degna di un hub internazionale ha spinto le istituzioni ad accelerare, cercando di recuperare il tempo perduto e di rispondere alle critiche piovute nelle ultime settimane. Il clima che si respirava fino a pochi giorni fa era infatti caratterizzato da una crescente preoccupazione, alimentata soprattutto dagli operatori del settore turistico salernitano. Le associazioni di categoria avevano sollevato un vero e proprio grido d’allarme dinanzi a quello che appariva come un progressivo svuotamento dello scalo, con alcune compagnie aeree che sembravano aver ridotto l’interesse verso la destinazione cilentana e amalfitana. Questo timore di un “abbandono” è stato però rispedito al mittente dai vertici di Gesac, la società che gestisce lo scalo, i quali hanno ribadito che non esiste alcuna intenzione di resa. Al contrario, la strategia di sviluppo sembra ora poggiare su basi ancora più solide e su una visione di lungo periodo che punta a rendere l’aeroporto competitivo e appetibile per i grandi vettori internazionali. La risposta alle perplessità sollevate dal comparto turistico passa attraverso una serie di cantieri che, tra il 2025 e il 2027, cambieranno definitivamente il volto del territorio. Uno degli elementi cardine di questa rinascita è senza dubbio il potenziamento dei collegamenti su ferro. Proseguono infatti a ritmo serrato i lavori per il prolungamento della metropolitana di Salerno, che dalla stazione centrale dovrà raggiungere la fermata dedicata all’aeroporto. Il cronoprogramma attuale fissa al 2027 la data di ultimazione di quest’opera ambiziosa, che permetterà ai viaggiatori di muoversi con estrema facilità dal cuore della città direttamente verso i gate d’imbarco, realizzando quel modello di intermodalità che è alla base del successo dei principali scali europei. Parallelamente, un nuovo cantiere sta per essere avviato in stretta sinergia con il Comune di Pontecagnano Faiano. Grazie ai fondi stanziati dalla Regione Campania e veicolati attraverso l’ente provinciale, si procederà alla messa in sicurezza e all’ammodernamento di ulteriori tratti viari fondamentali per la fluidità del traffico passeggeri e merci. Ma la novità più attesa per il breve termine riguarda l’accoglienza dei passeggeri. Come confermato dall’amministratore delegato di Gesac, Barbieri, la prossima primavera vedrà l’apertura della nuova aerostazione provvisoria. Questa struttura fungerà da ponte logistico in attesa del completamento della sede definitiva, che sarà molto più ampia e tecnologicamente avanzata. L’obiettivo della struttura temporanea è quello di dare un segnale immediato di efficienza, permettendo di gestire l’incremento di flussi previsto già per la prossima stagione estiva e offrendo una base operativa alle compagnie che hanno scommesso sul potenziale del salernitano sin dal luglio scorso. L’investimento effettuato nell’estate del 2024 non è stato un episodio isolato, ma il primo mattone di un progetto che mira a trasformare il Costa d’Amalfi nel secondo motore aeronautico della Campania, capace di decongestionare Capodichino e di servire un bacino d’utenza che si estende fino alla Basilicata e alla Calabria settentrionale. Il momento della verità, tuttavia, è fissato sul calendario per il prossimo 20 gennaio. Quella data è stata cerchiata in rosso da tutti gli attori istituzionali coinvolti. Si terrà infatti un vertice di altissimo profilo, convocato su impulso dei sottosegretari al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Antonio Iannone e Tullio Ferrante. Attorno a un unico tavolo si siederanno i rappresentanti di Enac, i vertici di Gesac guidati dal presidente Carlo Borgomeo, i tecnici del team sviluppo di Salerno e Business Aviation, oltre a una nutrita delegazione di rappresentanti ministeriali e locali. L’ordine del giorno è chiaro: analizzare con estremo rigore lo stato di salute dello scalo situato tra Bellizzi e Pontecagnano e definire una road map d’acciaio per i prossimi mesi. L’incontro dovrà servire a fugare ogni dubbio residuo sulla sostenibilità del progetto e a coordinare le azioni necessarie per garantire che l’infrastruttura decolli definitivamente, sia in termini di voli che di servizi accessori. Non si tratta più soltanto di costruire piste o terminal, ma di creare un ecosistema che sappia dialogare con le eccellenze del territorio, dalla Dieta Mediterranea alle bellezze architettoniche della Divina Costiera. La sfida che attende Salerno nel 2025 è complessa e richiede una coesione istituzionale che vada oltre le appartenenze politiche, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti elettorali per il rinnovo del consiglio provinciale. La pubblicazione del progetto esecutivo di ieri è solo l’antipasto di un anno che si preannuncia decisivo. Se i tempi dei cantieri della metropolitana e della nuova aerostazione saranno rispettati, Salerno potrà finalmente dire di aver vinto la sua scommessa più difficile, trasformando un aeroporto per lungo tempo rimasto “fantasma” in un pilastro fondamentale dell’economia del Mezzogiorno. La strada è tracciata e, nonostante le asperità del percorso, la sensazione è che il sistema Salerno sia pronto a spiccare il volo, respingendo le tentazioni di resa e guardando al futuro con la consapevolezza di chi sa che il traguardo è ormai visibile all’orizzonte.





