Enzo Sica Un altro pezzo della vecchia, cara Salerno e della nostra memoria ci ha lasciato L’addio all’edicola del compianto Pierino Carini che si trovava al Corso Vittorio Emanuele lascia un grandissimo vuoto in tanti di noi, salernitani, affezionati a queste cose che ci fanno ricordare il nostro passato. La rimozione del piccolo chiosco, ormai chiuso dal 2019, all’angolo con la traversa Bove di C.V.Emanuele ci ha fatto tornare indietro con la mente agli anni scorsi della nostra Salerno. Una struttura, quella prelevata ieri, considerata ormai fatiscente, che è stata rimossa dal Comune con lo smontaggio e lo sgombero. Anni di attesa, un braccio di ferro con gli eredi del compianto Pierino e diversi esposti anche di commercianti della zona hanno fatto sì che questa edicola,che per generazioni è stata un punto di riferimento per tanti salernitani, fosse rimossa. Una storia bella questa che proprio dall’edicola di Pierino la si può scrivere fin dallo scorso secolo. Parliamo dei primi anni 60’e per chi frequentava il centro cittadino era un punto di riferimento ed anche di ritrovo per acquistare giornali e riviste. Con Pierino sempre cortese e gentile che preparava le mazzette dei quotidiani per le varie redazioni in Corso Vittorio Emanuele come il Mattino, il Roma, il Tempo che i colleghi ritiravano, tanti clienti avvocati visto che il Tribunale era ad un tiro di schioppo ma anche bancari della city e tanti cittadini che non potevano fare a meno allora soprattutto del quotidiano cartaceo e lo acquistavano da Pierino, che va ricordato era un esponente di una storica famiglia di edicolanti. Poi la pandemia, la chiusura, il contenzioso portato avanti dal Comune contro i proprietari e ieri mattina, la rimozione con molte persone, tanti anche con i capelli bianchi che hanno assistito all’avvenimento ripensando ai giornali che acquistavano in quell’edicola che è stato un vero e proprio punto di riferimento per tutti noi.





