Doveva essere il giorno del rientro in classe per centinaia di studenti del liceo classico statale “Francesco De Sanctis” di Salerno, dopo la pausa di due giorni per la commemorazione dei defunti, ma la mattinata di ieri si è trasformata in un momento di forte tensione e serrata mobilitazione. Fin dalle prime ore dell’alba, circa quaranta studenti si sono barricati all’interno del plesso di via Ugo Stanzione, bloccando gli accessi con catene e lucchetti e issando all’esterno lo striscione “De Sanctis occupato”. Una mossa a sorpresa che ha impedito l’ingresso a centinaia di compagni di scuola, docenti e personale scolastico rimasti bloccati nel piazzale. Per gestire l’ordine pubblico e prevenire eventuali disordini, sono prontamente intervenute sul posto le pattuglie della Polizia di Stato, con agenti della Digos, e della Polizia Municipale. Attraverso i canali social del collettivo studentesco è stato poi diffuso un documento dettagliato con le motivazioni del blitz. Un portavoce degli studenti occupanti ha spiegato le ragioni del gesto dichiarando che “le motivazioni di questa protesta sono le stesse matrici che hanno portato avanti gli scioperi anche delle scorse settimane, a partire dal carovita e dal caro carburante, che peggiorano le condizioni materiali di tantissimi di noi rendendo l’istruzione un privilegio. Ci opponiamo ai tagli al personale e ai fondi scolastici che vengono poi destinati al riarmo, alla guerra o a scelte politiche che non ci rappresentano in alcun modo”. Il rappresentante ha poi aggiunto che “l’occupazione non è contro questa specifica scuola, che noi personalmente apprezziamo, ma contro un intero sistema che non ci rappresenta. Vogliamo dare supporto alle occupazioni in corso nel resto d’Italia e sostenere le realtà territoriali salernitane, come i lavoratori della cooperativa portuale Flavio Gioia, da settimane in cassa integrazione, e Ciccio Collina, il portuale sollevato dall’incarico dopo gli scioperi pro Palestina, in vista dell’udienza per il suo reintegro”. Dopo momenti di incertezza e lunghi tentativi di mediazione tra la Digos, le forze dell’ordine, i docenti e i giovani manifestanti, la protesta si è sgonfiata cedendo il passo al dialogo. È stato infatti raggiunto un accordo per la revoca immediata dell’occupazione e la sua trasformazione in un’assemblea permanente e autogestione fino a sabato, con attività e laboratori programmati dalle ore 8 alle 17. Una soluzione ampiamente illustrata dalla dirigente scolastica del liceo “De Sanctis”, la dottoressa Cinzia Lucia Guida, che ha evidenziato il valore del coinvolgimento dell’intera comunità scolastica composta da oltre novecento alunni. La preside Guida ha commentato l’accaduto affermando che “i ragazzi hanno pensato di attuare questa protesta in maniera forse esagerata, perché a volte basta fare delle assemblee, condividere le idee e parlarne per poter diffondere le proprie ragioni e far capire agli altri come la pensiamo”. La dirigente ha proseguito sottolineando come si sia trattato di “un’azione troppo forte che poteva essere evitata ma che, con la mediazione e l’intelligenza dei docenti e della polizia, ci ha portati a una buona intesa. Sarà un momento di confronto e di riflessione utile per i ragazzi sulla situazione sociale, politica e storica attuale”. La preside Guida ha poi concluso precisando che “il compromesso è quello di un’assemblea permanente fino a sabato per poter approfondire le tematiche con tutta la scuola, dato che sono oltre novecento alunni e non tutti avevano le idee chiare sulle motivazioni di questo intervento. Sarà sicuramente un momento di grande aiuto per tutti gli studenti”. La mattinata si è così conclusa con la riapertura dei cancelli e l’avvio delle attività assembleari gestite dai ragazzi in un clima di ripristinata serenità.





