La prevenzione come strumento di tutela della salute, ma anche come occasione di partecipazione, solidarietà e crescita culturale. Salerno si prepara ad accogliere la settima edizione della campagna nazionale “La Prevenzione è il nostro Capolavoro”, promossa da Komen Italia insieme al Ministero della Cultura e, per la prima volta quest’anno, anche al Ministero della Salute, con il sostegno di Sport e Salute. Un’iniziativa che, nel mese internazionale dedicato alla sensibilizzazione sui tumori del seno, porterà in città visite diagnostiche gratuite, incontri informativi, attività educative, appuntamenti culturali e manifestazioni sportive, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce. I numeri confermano la necessità di rafforzare le attività di sensibilizzazione. In Italia si registrano ogni anno circa 56mila nuove diagnosi di tumore del seno, una patologia che continua a rappresentare la neoplasia più frequente nella popolazione femminile. La prevenzione costituisce uno degli strumenti più efficaci per contrastare la malattia. L’adozione di corretti stili di vita può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare un tumore, mentre la diagnosi precoce permette di individuare eventuali alterazioni nelle fasi iniziali, aumentando significativamente le possibilità di trattamento e guarigione, che possono superare il 90%. Nonostante i progressi compiuti, permangono differenze nell’accesso agli screening tra le regioni del Centro-Nord e quelle meridionali. Proprio per ridurre queste disuguaglianze, Komen Italia ha scelto di rafforzare la propria presenza sul territorio, raggiungendo anche le donne che, per ragioni economiche o sociali, incontrano maggiori difficoltà nell’accedere ai controlli. La campagna, avviata il 22 settembre, prevede 49 giorni di iniziative in tutta Italia, con Villaggi della Salute in sei regioni, quattro Race for the Cure e passeggiate solidali in 96 comuni. Dopo le tappe di Roma, Milano, Brescia, Parma e L’Aquila, il progetto arriva a Salerno, prima di proseguire verso Taranto e Reggio Calabria. Testimonial dell’edizione 2026 è l’Odalisca di Francesco Hayez, capolavoro custodito nella Pinacoteca di Brera. «Ciascuno di noi può prendersi cura in modo efficace della propria salute utilizzando correttamente gli strumenti della prevenzione», sottolinea il professor Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia. L’obiettivo, spiega, è raggiungere il maggior numero possibile di persone, coinvolgendo istituzioni, associazioni e realtà sanitarie in un impegno condiviso. A Salerno il cuore delle iniziative sarà il Villaggio della Salute, allestito in piazza della Concordia dal 23 al 25 ottobre, con apertura a partire dalle ore 10. Uno spazio dedicato alla sensibilizzazione e alla promozione di corretti stili di vita, che affiancherà le attività delle unità mobili della Carovana della Prevenzione, impegnate dal 20 al 23 ottobre nell’offerta gratuita di visite cliniche, esami diagnostici e consulenze specialistiche, con particolare attenzione alla prevenzione senologica e ginecologica e alla sana alimentazione. Il programma prenderà il via domani, martedì 20 ottobre, con una tappa della Carovana presso la casa circondariale “Antimo Graziano” di Avellino, nell’ambito del progetto “Inside Out”. Le attività saranno rivolte alle donne detenute e alle agenti della polizia penitenziaria. Mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre le unità mobili raggiungeranno Salerno, dove, in collaborazione con la Caritas, offriranno esami diagnostici gratuiti alle donne in condizioni di difficoltà socioeconomica. Le attività si svolgeranno presso il polo territoriale di Mariconda, nell’ex mercato coperto, e al Centro Polifunzionale di via degli Etruschi 85, a Matierno. Accanto alla prevenzione sanitaria, ampio spazio sarà dedicato alla cultura. I Parchi Archeologici di Paestum e Velia sono stati individuati dal Ministero della Cultura come istituto museale di riferimento per il territorio. Dal 20 al 25 ottobre il Tempio di Athena, nel Parco Archeologico di Paestum, sarà illuminato di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore del seno. «Il concetto di arte che cura trova espressione nella funzione sociale del patrimonio culturale e nella sua capacità di contribuire alla qualità della vita delle persone», evidenzia Tiziana D’Angelo, direttrice dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia. Sabato 24 ottobre, dalle ore 9, il Museo Archeologico Nazionale di Paestum ospiterà incontri informativi e di sensibilizzazione, seguiti alle 11 dal laboratorio di ceramica “Kéramos Argilla in Rosa – memoria, cura, vita”, curato dall’associazione Pandora Artiste Ceramiste. Domenica 25 ottobre, alle 11.30, spazio al benessere fisico con il Pilates in Rosa, condotto da Nicoletta Ciardo. Il legame tra cultura e salute sarà rafforzato anche dall’iniziativa del Ministero della Cultura che consentirà l’ingresso gratuito in 173 musei statali ai cittadini che sceglieranno di sostenere, attraverso una donazione, i progetti di prevenzione di Komen Italia. Particolarmente significativo il contributo dell’associazione “Noi Donne… Soprattutto”, presieduta da Veronica Carratù, impegnata nell’organizzazione di numerosi appuntamenti. Giovedì 22 ottobre, alle 18.30, in collaborazione con La Feltrinelli, si terrà il Salotto Letterario dedicato al rapporto tra alimentazione e prevenzione oncologica, dal titolo “Il sapore della prevenzione: esiste la ricetta della salute?”. Interverranno Mariachiara Montera, Stefano Pepe e Rosa Sica. Venerdì 23 ottobre, alle 16, nel Villaggio della Salute, il secondo appuntamento sarà dedicato al rapporto tra medico e paziente, con il confronto tra Alessio Volpe e Veronica Carratù. «La prevenzione non è solo un esame, è un atto di amore verso la vita», sottolinea Carratù, ricordando come dietro ogni donna ci siano affetti, progetti e sogni da proteggere. Tra gli appuntamenti più attesi figura la Walk for the Cure, in programma sabato 24 ottobre. Il ritrovo è fissato alle 16 in piazza della Concordia, con partenza alle 17. La passeggiata solidale non competitiva, guidata da Mauro Russo della Fitwalking Salerno, si svilupperà lungo un percorso di circa quattro chilometri, attraversando piazza del Monumento al Marinaio, il lungomare e piazza della Libertà, prima del ritorno al punto di partenza. Per partecipare è prevista una donazione minima di dieci euro, che darà diritto alla maglia ufficiale della manifestazione. Il ricavato sarà destinato ai progetti di Komen Italia. In contemporanea si svolgerà la prima edizione della Rowing for the Cure, iniziativa che porterà in acqua gli equipaggi del Circolo Canottieri Irno Salerno, con il patrocinio della Federazione Italiana Canottaggio. Un appuntamento che unirà sport, solidarietà e sensibilizzazione, valorizzando anche il ruolo dell’attività fisica nel benessere delle persone. Il Villaggio ospiterà inoltre le associazioni cinofile coinvolte nella Walk for the Cure, dando spazio al rapporto tra persone e animali. Un’iniziativa collegata al progetto di Pet Therapy per adulti avviato dall’associazione “Noi Donne… Soprattutto” nel reparto di Oncologia dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, in collaborazione con Onconauti e Chiara Milla. Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche la collaborazione con il Ministero della Salute, che ha portato alla realizzazione di una guida dedicata alla prevenzione primaria, secondaria e terziaria, distribuita gratuitamente nelle città coinvolte. Il progetto può contare sul contributo dell’Asl Salerno e sul sostegno di numerose istituzioni, associazioni e realtà sanitarie. «Accendiamo la prevenzione. Trasformiamola in un’attitudine, in un modo di stare al mondo», è l’invito di Alba Di Leone, presidente di Komen Italia. Un messaggio che accompagnerà le giornate salernitane, con l’obiettivo di trasformare la sensibilizzazione in azioni concrete e rendere la prevenzione sempre più accessibile. Perché la diagnosi precoce non rappresenta soltanto uno strumento sanitario, ma una possibilità di proteggere il futuro delle donne e delle loro famiglie, riducendo le disuguaglianze e rafforzando una cultura della salute che deve diventare patrimonio dell’intera comunità.







