Una gara da oltre un milione e mezzo di euro revocata e una progettazione da rivedere nelle sue parti fondamentali. È quanto emerge dalla determinazione numero 234 del 15 settembre 2026 con cui So.Re.Sa. ha fermato la procedura per la raccolta dei rifiuti, lo spazzamento e il lavaggio del Mercato ortofrutticolo di Pagani–Nocera. La sequenza parla chiaro. Gara indetta il 29 luglio, rettificata il 7 agosto, sospesa il 25 agosto e infine revocata. Al centro delle contestazioni figurano il personale, la clausola sociale, il contratto collettivo e il costo della manodopera. Il Consorzio aveva confermato il CCNL Multiservizi e trasmesso integrazioni. Gli approfondimenti hanno però evidenziato la necessità di riallineare le prestazioni richieste, l’attività prevalente, il contratto applicabile e il quadro economico. Per So.Re.Sa. occorre una «revisione complessiva della documentazione progettuale e di gara». C’è un altro rilievo significativo. Nella determina del liquidatore dell’11 settembre, la descrizione dell’oggetto della procedura «non coincide pienamente» con quella della gara originaria. Un disallineamento che aggiunge interrogativi sulla qualità degli atti predisposti dal Consorzio. Quali verifiche sono state svolte prima di approvare e trasmettere il progetto? Perché questioni essenziali per il servizio e per i lavoratori hanno richiesto rettifiche, sospensione e infine il ritiro dell’intera procedura? Sul lavoro, il provvedimento richiama la corretta individuazione del CCNL, la tutela occupazionale e la congruità dei costi rispetto ai minimi salariali. Non accerta singole violazioni retributive, ma evidenzia carenze nella costruzione dell’appalto che il Consorzio deve spiegare. Sono temi sui quali Cronache ha mantenuto alta l’attenzione. Il 30 marzo 2025 aveva riportato le carenze di mezzi e attrezzature, comprese sei Apecar elettriche previste per il servizio, la mancata effettuazione del lavaggio delle aree e le proteste della Fisascat Cisl. Nei mesi successivi la testata è tornata sulle condizioni di pulizia e sull’efficacia dei controlli. I rilievi di So.Re.Sa. danno oggi nuovo peso a quelle richieste di trasparenza, sul piano della progettazione della gara. È possibile che anche l’attenzione degli inquirenti sulle imprese del settore abbia favorito verifiche più stringenti e una maggiore assunzione di responsabilità amministrativa. Gli atti non dimostrano un collegamento diretto con la revoca. Resta la questione politica. La tutela dei lavoratori e delle risorse pubbliche dovrebbe poggiare su controlli tempestivi, senza attendere pressioni esterne. Intanto vengono segnalati disservizi, insufficienza di mezzi e personale e presunte inosservanze del contratto collettivo. Servono risposte documentate su dotazioni, turni, organici e trattamento dei dipendenti. Il ritiro della nuova gara lascia aperta la verifica sul servizio attuale. Anche i costi meritano chiarezza. La riprogettazione richiede ulteriore attività amministrativa, mentre eventuali nuove spese di pubblicazione non risultano quantificate negli atti esaminati. Il Consorzio renda pubblici gli importi già sostenuti e gli eventuali oneri aggiuntivi. La nuova procedura dipenderà da un progetto revisionato, approvato dal Consorzio e verificato da So.Re.Sa. Il provvedimento non fissa una data per la ripartenza. Al Consorzio spettano spiegazioni, tempi e interventi concreti. Il Mercato, i suoi lavoratori e gli operatori commerciali aspettano un servizio adeguato e controlli capaci di garantirlo.








