Circolo Nautico attacca l'amministrazione comunale - Le Cronache Salerno
Salerno

Circolo Nautico attacca l’amministrazione comunale

Circolo Nautico  attacca l’amministrazione comunale

La rinuncia del Circolo Nautico Salerno al campionato nazionale di Serie A2 di pallanuoto si trasforma in un caso politico e istituzionale, riaccendendo il dibattito sulle condizioni dell’impiantistica sportiva cittadina. Dopo la decisione della società di non partecipare al campionato conquistato sul campo, a causa dell’indisponibilità della piscina Simone Vitale e dei costi necessari per utilizzare strutture alternative, si apre un confronto serrato con l’amministrazione comunale. Da una parte Palazzo di Città, che rivendica gli sforzi compiuti per individuare soluzioni e garantire la continuità delle attività sportive; dall’altra il Circolo Nautico, che chiede di conoscere gli atti amministrativi e le coperture finanziarie effettivamente disponibili. Nel frattempo, la vicenda approda anche in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione del consigliere Gabriele Casaburi, che allarga il confronto alle condizioni complessive degli impianti sportivi di Salerno. A innescare la polemica è stata la decisione del Circolo Nautico di rinunciare alla Serie A2, un risultato sportivo raggiunto attraverso l’impegno degli atleti e della società, ma che non potrà tradursi nella partecipazione al campionato nazionale. Una scelta particolarmente dolorosa, maturata in un contesto segnato dalla chiusura della piscina comunale Simone Vitale, storico punto di riferimento per la pallanuoto salernitana. Il Comune di Salerno, intervenendo sulla vicenda, ha espresso rammarico per la decisione della società, precisando tuttavia di essersi attivato fin dall’inizio per affrontare le difficoltà determinate dai lavori di adeguamento e riqualificazione dell’impianto. Secondo quanto riferito dall’amministrazione, gli uffici comunali sarebbero stati sollecitati a individuare soluzioni concrete e immediate, mantenendo un’interlocuzione costante con il Circolo Nautico. In particolare, Palazzo di Città sostiene di aver promosso l’intervento di Salerno Solidale per individuare spazi acqua alternativi, verificando la possibilità di utilizzare la piscina Arbostella e le relative compatibilità con le attività già programmate. Il Comune afferma inoltre di aver individuato le coperture finanziarie necessarie per consentire l’utilizzo dell’impianto, ribadendo l’impegno dell’amministrazione nel sostenere le società sportive e nel portare avanti il programma di riqualificazione del patrimonio impiantistico cittadino. Una ricostruzione che, tuttavia, non ha convinto il Circolo Nautico Salerno. La società, attraverso una nuova presa di posizione, ha chiesto all’amministrazione comunale di rendere pubblici i provvedimenti con i quali sarebbero state individuate le risorse economiche destinate all’utilizzo della piscina Arbostella. Il punto centrale riguarda proprio la disponibilità effettiva delle coperture finanziarie. Il Circolo sostiene infatti di aver appreso soltanto attraverso la stampa dell’esistenza delle risorse richiamate dal Comune, ricordando che ancora il 7 ottobre Salerno Solidale aveva comunicato l’impossibilità di applicare le tariffe richieste in assenza di atti amministrativi che garantissero la necessaria copertura economica. Da qui la richiesta di pubblicare i provvedimenti adottati, specificando le date di approvazione e quelle di trasmissione alla società partecipata. Un passaggio ritenuto indispensabile per chiarire quando siano state effettivamente individuate le risorse e se queste fossero disponibili in tempo utile per evitare la rinuncia al campionato. La società ha inoltre chiesto che l’eventuale sostegno economico venga esteso anche al settore giovanile, affinché la situazione degli impianti non comprometta ulteriormente il percorso sportivo dei ragazzi e la continuità degli allenamenti. Nella replica, il Circolo Nautico ha precisato anche di essere in regola con tutti i pagamenti relativi agli spazi acqua utilizzati, sia nei confronti del Comune sia di Salerno Solidale. La società ha ricordato di aver già affrontato la precedente stagione sostenendo integralmente i costi degli allenamenti, senza beneficiare di agevolazioni, e disputando l’intero campionato lontano da Salerno. La questione, dunque, non riguarda soltanto la mancata partecipazione alla Serie A2, ma investe il rapporto tra amministrazione comunale e società sportive, la programmazione degli interventi e la possibilità di garantire condizioni economicamente sostenibili a chi svolge attività agonistica. Sul caso interviene anche il consigliere comunale Gabriele Casaburi, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e orale per chiedere chiarimenti sulla chiusura della piscina Simone Vitale e, più in generale, sulle condizioni dell’impiantistica sportiva cittadina. Il consigliere sollecita l’amministrazione a rendere noti gli interventi programmati per la riapertura della struttura, le risorse disponibili e le iniziative concretamente adottate per evitare la rinuncia del Circolo Nautico alla Serie A2. Nell’interrogazione, Casaburi richiama anche le criticità che interessano altri impianti comunali, tra cui il Campo Vestuti, il pattinodromo e l’ex PalaTulimieri, chiedendo una ricognizione dello stato delle strutture e dei relativi programmi di manutenzione e riqualificazione. L’attenzione si concentra inoltre sui finanziamenti destinati allo stadio Arechi, al Campo Volpe e alle nuove infrastrutture sportive, con la richiesta di distinguere le risorse effettivamente disponibili da quelle soltanto previste. Il consigliere pone infine la questione della sostenibilità economica degli interventi, chiedendo di conoscere la capacità del Comune di finanziare autonomamente la manutenzione degli impianti e l’eventuale esistenza di un piano pluriennale di riqualificazione. Una richiesta accompagnata dalla sollecitazione a fornire una relazione tecnico-finanziaria dettagliata, con indicazione delle coperture economiche e dei cronoprogrammi aggiornati. La rinuncia del Circolo Nautico Salerno alla Serie A2 diventa così il punto di partenza di una discussione più ampia sul futuro dello sport cittadino. Una vicenda che pone interrogativi non soltanto sulla disponibilità delle piscine, ma anche sulla capacità di programmare gli interventi, utilizzare le risorse e garantire alle società condizioni adeguate per svolgere le proprie attività. Il Comune, dal canto suo, ribadisce la volontà di mantenere aperto il confronto con il Circolo Nautico e con tutte le realtà del nuoto e della pallanuoto, sottolineando la necessità di una collaborazione tra istituzioni, associazioni e società sportive, senza strumentalizzazioni. Resta però aperta la questione più immediata: chiarire se e quando siano state effettivamente individuate le coperture economiche per l’utilizzo della piscina Arbostella e quali prospettive possano essere garantite agli atleti del Circolo Nautico. Una risposta attesa non soltanto dalla società direttamente coinvolta, ma da un intero movimento sportivo che guarda con preoccupazione alle condizioni degli impianti cittadini. Perché la perdita di un campionato conquistato sul campo rappresenta un risultato sportivo sfumato, ma anche il segnale di un problema strutturale sul quale la politica e le istituzioni sono ora chiamate a confrontarsi. er.no.