In parte increduli, in parte ormai assuefatti alla sconfitta. Una triste consuetudine negli ultimi tre disastrosi anni targati Danilo Iervolino. Sugli spalti erano circa 5000 nonostante il giorno festivo e una campagna acquisti che sarebbe eufemistico definire deludente. Ma il clima era inevitabilmente freddo, un mix tra rassegnazione e senso d’impotenza. La curva ha provato a lanciare un primo messaggio alla società dopo lo striscione esposto ieri all’esterno della tribuna: “Vogliamo la serie B”. E via con l’applauso d’approvazione dei supporters presenti in tribuna. Per 15-20 minuti la spinta del popolo del cavalluccio sembrava quella dei giorni migliori, quasi come si giocasse una partita di campionato. Poi lo 0-2 in rapida successione della Scafatese, un settore ospiti in festa e il gelo sul principe degli stadi. Non tanto per un risultato che rientra nella categoria “calcio d’agosto”, quanto per la pochezza tecnica di una squadra che teoricamente dovrebbe lottare per la vittoria del campionato, ma che oggi è un cantiere aperto che attende 5-6 interpreti di livello che possano permettere di alzare l’asticella. Nella ripresa l’Arechi ha vissuto tanti momenti di silenzio, prima di un finale quantomeno più interessante. Achik segna, la Sud si rianima e prova ad alzare i decibel coinvolgendo il resto dello stadio. Niente da fare: la speranza del pareggio si infrange sul palo e gli unici applausi sono per Cosmi che, caduto a terra dopo un fortuito scontro con un avversario, si rialzava in piena forma e senza conseguenze. Per il resto fischi e un altro coro indirizzato al grande assente, quel Danilo Iervolino che continua a non proferir verbo incurante dei 70mila paganti nelle tre gare playoff e dei 6300 abbonati che hanno dato fiducia a scatola chiusa malgrado il triennio peggiore della storia dell’ippocampo. “Danilo caccia i milioni” e qualche fischio dalla tribuna per il direttore sportivo Daniele Faggiano, mentre qualcuno si rivolgeva al tecnico invitandolo a dimettersi in assenza di rinforzi adeguati. “Fatti rispettare” e “Non devi essere l’ennesima vittima di questa società” due delle frasi rivolte al trainer perugino. All’esterno dello stadio non sono mancati confronti anche accesi tra chi invoca una diserzione in segno di protesta e chi parla di destabilizzazione ricordando che il mercato è fortunatamente ancora lungo. “4-5 rinforzi di spessore e potremo competere per la vittoria del campionato, certo è che questa società ci ha dato un’altra mortificazione consentendo alla Scafatese di espugnare l’Arechi” diceva sconsolato il presidente del club Mai Sola Antonio Carmando, “Non meritavamo di fare questa figuraccia, o si prendono giocatori di livello o rischiamo di vivere una stagione anonima” aggiungeva Riccardo Santoro. E ora testa al Sorrento, con almeno 10mila spettatori annunciati sugli spalti e la caccia al biglietto che partirà tra lunedì e martedì, in una settimana che dovrà necessariamente vedere la Salernitana protagonista sul mercato. Come canta la curva “meritiamo di più”.
Gaetano Ferraiuolo









