Sarno, il Pd accusa Bicchielli per lo scioglimento del consiglio comunale - Le Cronache Provincia
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Sarno, il Pd accusa Bicchielli per lo scioglimento del consiglio comunale

Sarno, il Pd  accusa Bicchielli per lo scioglimento del consiglio comunale

La decisione della Commissione straordinaria del Comune di Sarno di ricevere il deputato salernitano di Forza Italia, Pino Bicchielli, e l’ex consigliera comunale Maria Rosaria Aliberti ha suscitato la dura reazione della sezione cittadina del Partito Democratico, che non ha risparmiato critiche né ai due esponenti politici né agli stessi commissari prefettizi. «Il Partito Democratico di Sarno esprime profondo disappunto e forte preoccupazione per quanto appreso nelle ultime ore – hanno dichiarato i dem – All’indomani dell’insediamento della Commissione Straordinaria, in un’ottica di collaborazione istituzionale, il segretario cittadino e gli ex amministratori del Partito Democratico avevano richiesto un confronto formale con i commissari, che ad oggi non hanno ancora fornito alcuna risposta. Apprendiamo, invece, che nella giornata di ieri la triade commissariale ha ricevuto l’ex consigliera di Forza Italia, avvocato Maria Rosaria Aliberti, accompagnata dall’onorevole Giuseppe Bicchielli, che, attraverso l’interrogazione parlamentare del marzo 2025, ha rivestito un ruolo da protagonista nel percorso culminato con lo scioglimento del Consiglio comunale di Sarno». Una ricostruzione che, di fatto, finisce per riconoscere il ruolo determinante svolto dal parlamentare di Forza Italia nell’accendere i riflettori sulla situazione del Comune di Sarno. Se oggi l’ente è retto da una commissione straordinaria chiamata a ripristinare condizioni di piena legalità, è anche perché un deputato ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, raccogliendo le segnalazioni dell’allora consigliera Aliberti e portandole all’attenzione del Parlamento e del Governo attraverso un’interrogazione che ha contribuito ad avviare il percorso culminato con lo scioglimento dell’amministrazione comunale. Nonostante ciò, il Partito Democratico punta il dito contro la Commissione prefettizia, contestando la scelta di aver ricevuto un deputato della Repubblica nell’ambito di quella che appare a tutti gli effetti una visita istituzionale finalizzata ad affrontare le numerose criticità che interessano il territorio. «Non è chiaro in quale veste agiscano, né quale contributo concreto possano apportare al lavoro della Commissione l’onorevole Bicchielli e l’ex consigliera Aliberti, tanto più se – stando alle dichiarazioni di quest’ultima – oggetto della discussione sia stato il ripristino della legalità e delle regole democratiche, violate, a dire dell’avvocato Aliberti, da oltre dieci anni, per gran parte dei quali la stessa ha rivestito la carica di presidente del Consiglio comunale», proseguono i dem. Una ricostruzione che, tuttavia, omette un elemento ritenuto centrale dai protagonisti dell’incontro: la consegna ai commissari di una relazione contenente le principali criticità della città e una serie di proposte ritenute utili per accompagnare Sarno nel percorso di rilancio amministrativo e istituzionale. Non si fa attendere la replica dell’ex consigliera: “Ritengo singolare che, di fronte a un confronto istituzionale dedicato esclusivamente ai problemi della città e alle possibili prospettive di rilancio di Sarno, il Partito Democratico abbia scelto di spostare il dibattito dalle questioni sostanziali alle persone. L’incontro si è svolto alla luce del sole, è stato reso pubblico e aveva un unico obiettivo: consegnare alla Commissione Straordinaria un contributo sulle principali criticità della città. I fatti parlano da soli. Francamente sorprende che si voglia alimentare una polemica su un incontro richiesto da un parlamentare della Repubblica. L’on. Pino Bicchielli ha ritenuto doveroso rappresentare alla Commissione Straordinaria, insieme alla sottoscritta, alcune delle principali criticità che interessano Sarno. È difficile comprendere quale possa essere il motivo di una simile contestazione – ha detto Aliberti – Colgo, invece, l’occasione per ribadire il mio ringraziamento all’on. Pino Bicchielli, che in questi mesi ha dimostrato una costante vicinanza a Sarno e una disponibilità concreta nei confronti del territorio. La sua attenzione non si è limitata a dichiarazioni di principio, ma si è tradotta in un impegno istituzionale concreto, testimoniato anche dalle due interrogazioni parlamentari presentate sulla vicenda di Sarno, e non da una soltanto, come erroneamente riportato. Sorprende, inoltre, che si tenti di attribuire a una di quelle interrogazioni la responsabilità dello scioglimento del Comune. Una simile ricostruzione non rende giustizia né alla serietà delle istituzioni né al procedimento previsto dalla legge. Lo scioglimento di un Consiglio comunale è il risultato di un’articolata istruttoria svolta dagli organi dello Stato e culminata nel decreto del Presidente della Repubblica. L’on. Pino Bicchielli ha semplicemente svolto il ruolo che compete a un parlamentare della Repubblica: portare nelle sedi istituzionali le questioni che riguardano il territorio. Trasformare questo in un motivo di polemica significa perdere di vista ciò che davvero interessa ai cittadini. La priorità, per l’ex consigliera, è quella di “lavorare affinché Sarno ricostruisca una cultura della legalità. Perché il vero tema, oggi, non è alimentare nuove polemiche, ma fare in modo che quanto accaduto non possa più ripetersi. Su questo terreno continuerò a dare il mio contributo, con senso delle istituzioni e nell’interesse esclusivo della città”.