di Erika Noschese
È stata presentata a Palazzo di Città la campagna di prevenzione dermatologica “Ti guardo le spalle. Proteggi la tua pelle, proteggi la tua salute”, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione e alla diagnosi precoce dei tumori cutanei, con particolare attenzione al melanoma. La giornata di prevenzione si terrà venerdì 10 luglio sulla spiaggia di Santa Teresa, nelle vicinanze della Sala Pasolini, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Le visite dermatologiche gratuite saranno effettuate fino a esaurimento dei posti disponibili; le prenotazioni saranno raccolte direttamente sul posto, seguendo l’ordine di arrivo. La campagna nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e di informare i cittadini sui corretti comportamenti da adottare durante l’esposizione al sole. Il progetto è stato ideato dal SISM Salerno – Segretariato Italiano Studenti in Medicina, in collaborazione con il gruppo di Oncologia Universitaria (OncoUnisa) del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana” dell’Università degli Studi di Salerno e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. L’iniziativa è stata fortemente sostenuta dall’assessora alla Medicina Territoriale del Comune di Salerno, Paky Memoli. «È un progetto importante perché coinvolge numerose istituzioni: dal Comune all’Università, passando per l’Ordine dei Medici e l’Azienda ospedaliera. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione dei tumori della pelle, sui rischi legati a un’esposizione scorretta ai raggi solari e sui comportamenti da adottare quando si va al mare», ha spiegato l’assessora Memoli. L’assessora ha inoltre evidenziato come la prevenzione rappresenti il principale strumento per contrastare queste patologie. «Con questo progetto vogliamo fare educazione alla salute, cercando di ridurre l’incidenza dei tumori cutanei e, soprattutto, di favorire diagnosi sempre più precoci. Il sole è un alleato del nostro benessere, ma può diventare anche un nemico, perché può provocare eritemi, fotoinvecchiamento e tumori della pelle. Per questo la prevenzione primaria e quella secondaria sono fondamentali». Memoli ha poi richiamato l’attenzione anche sul ruolo della ricerca scientifica. «Non bisogna dimenticare gli importanti passi avanti compiuti grazie all’immunoterapia e agli studi genetici. Circa il 50% dei pazienti con melanoma presenta infatti la mutazione del gene BRAF, elemento che rende fondamentale il contributo della ricerca genetica nello sviluppo di terapie sempre più efficaci. Fare prevenzione significa tutelare la salute oggi e costruire prospettive migliori per il futuro». Durante la giornata di venerdì i cittadini potranno sottoporsi gratuitamente a una visita dermatologica eseguita da specialisti attraverso il dermatoscopio, uno strumento non invasivo che consente di analizzare nei e lesioni cutanee valutandone forma, simmetria, colore, dimensioni ed eventuali modificazioni nel tempo. Un esame semplice e rapido che permette di individuare precocemente eventuali lesioni sospette. «Sappiamo quanto una diagnosi precoce sia determinante per qualsiasi forma tumorale – ha concluso Memoli – ma lo è ancora di più per il melanoma, una patologia che viene diagnosticata con sempre maggiore frequenza anche in persone al di sotto dei 50 anni. Oggi il melanoma rappresenta uno dei tumori più diffusi tra la popolazione giovane ed è per questo che iniziative di prevenzione come questa assumono un valore ancora più importante». L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo del Laboratorio di Sanità Pubblica LabSanPub dell’Università degli Studi di Salerno e della Dermatologia Universitaria, in collaborazione con l’UOC (Unità Operativa Complessa) di Dermatologia del plesso Santa Maria dell’Olmo dell’AOU (Azienda Ospedaliera Universitaria) San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Un ruolo determinante nella realizzazione della campagna è stato svolto dall’associazione AILMAG. Hanno contribuito alla rete organizzativa e territoriale Noi Donne Soprattutto, AIIAO, SISM Salerno insieme alle altre associazioni, realtà territoriali ed enti che hanno aderito, sostenuto, patrocinato l’iniziativa, contribuendo alla costruzione di una rete ampia tra Università, istituzioni, professionisti sanitari, studenti, volontariato e comunità locale. «La prevenzione andrebbe fatta sempre, ma in estate assume un’importanza ancora maggiore perché ci occupiamo dei tumori della pelle e, in particolare, del melanoma, che è tra le forme più aggressive. Perché questa iniziativa? È forse l’aspetto più importante da sottolineare: i tumori cutanei sono, nella maggior parte dei casi, prevenibili. La prevenzione è efficace e si basa innanzitutto sulla prevenzione primaria, cioè su tutto ciò che possiamo fare per evitare l’insorgenza della malattia o, quantomeno, ritardarne la comparsa. Il primo passo è una corretta esposizione alle radiazioni solari, in particolare ai raggi ultravioletti», ha dichiarato il professor Stefano Pepe, docente di Oncologia Medica. «L’obiettivo di questa iniziativa è proprio quello di sensibilizzare la popolazione su questo tema, promuovendo comportamenti corretti durante l’esposizione al sole. È fondamentale imparare a esporsi in modo consapevole, soprattutto quando si parla dei più piccoli. I bambini, infatti, non dovrebbero mai subire scottature solari, perché le ustioni in età pediatrica rappresentano uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo del melanoma in età adulta – ha aggiunto il professor Pepe – Con questa iniziativa, che riproponiamo ogni anno, vogliamo invitare tutti a godersi il mare e l’estate, ma adottando le giuste precauzioni: utilizzare creme solari ad alta protezione, rinnovarne l’applicazione durante la giornata ed evitare l’esposizione nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e le 16, quando l’intensità dei raggi ultravioletti è maggiore». Presente alla conferenza stampa anche il rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio, che ha sottolineato il valore scientifico e sociale dell’iniziativa. «L’Università di Salerno è un ateneo di eccellenza per quanto riguarda la ricerca e la didattica in ambito sanitario. Il progetto “Ti guardo le spalle” si inserisce perfettamente in questo percorso, facendo della ricerca applicata il proprio paradigma fondamentale. Mi piace molto il messaggio che il nostro Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria intende trasmettere attraverso questa iniziativa», ha dichiarato il rettore. D’Antonio ha poi evidenziato il ruolo dell’ateneo nel rapporto con il territorio. «Siamo un’università che accompagna il territorio e sostiene le iniziative promosse dagli enti locali con cui collabora. Ma siamo anche un’università che protegge. È questo uno dei nostri compiti principali, soprattutto quando operiamo nel campo della ricerca medica e della prevenzione. Da questo punto di vista il nostro ateneo è sempre pronto a fare da punto di riferimento e da collettore delle realtà locali». Infine, il rettore ha ribadito l’importanza della sinergia istituzionale alla base del progetto: «Questa iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Salerno, l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, l’ASL, l’Ordine dei Medici e l’Università degli Studi di Salerno. Fare rete significa fare prevenzione, ma anche promuovere formazione e diffondere una maggiore cultura della tutela della salute tra i cittadini».








