Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza di centrosinistra e del gruppo della Lega e l’astensione dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Riformisti e Moderati-Lista Cirielli-ECR (Conservatori, Riformisti, Europei), la delibera di Giunta regionale n. 596 del 2 settembre 2025, con la quale viene adeguato il Piano regionale di coordinamento per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione dei crematori da parte dei Comuni alla sentenza del Tar Campania, Sezione Prima, n. 2511/2025. «Il provvedimento – ha spiegato la presidente della Commissione regionale Sanità, Loredana Raia (Pd) – recepisce quanto stabilito dal Tar e, per quanto riguarda la provincia di Salerno, prevede il reinserimento del tempio crematorio di Sant’Egidio del Monte Albino, oggetto di un lungo e complesso contenzioso amministrativo». Sul provvedimento si è sviluppato un ampio dibattito in Aula. Il consigliere Roberto Celano (Forza Italia) ha evidenziato che «questa presa d’atto non tiene conto delle criticità sollevate dai cittadini di Sant’Egidio del Monte Albino, che hanno segnalato come il forno crematorio sorga in prossimità di abitazioni e di un istituto scolastico, in contrasto con i requisiti previsti per impianti di questo tipo». Sulla stessa linea il consigliere Raffaele Maria Pisacane (Fratelli d’Italia), secondo il quale «siamo di fronte a un giudizio di ottemperanza, ma non si può ignorare la posizione espressa dalla comunità di Sant’Egidio del Monte Albino». Il consigliere Livio Petitto (Forza Italia) ha invece sottolineato «la necessità di una revisione complessiva del Piano regionale di coordinamento per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione dei crematori». Di diverso avviso la consigliera Bruna Fiola (Pd), che ha chiarito: «Con questa delibera ci limitiamo a prendere atto della sentenza del Tar, che dispone il reinserimento del forno crematorio di Sant’Egidio del Monte Albino nel Piano regionale. Successivamente la Giunta potrà riesaminare l’intero provvedimento e adeguarlo alle nuove prescrizioni». Anche il consigliere Giuseppe Barra (Casa Riformista – Italia Viva-Noi di Centro) ha evidenziato come «la delibera recepisca esclusivamente gli esiti del contenzioso amministrativo e che, in questa fase, non sia possibile entrare nel merito della vicenda». A concludere il dibattito è stato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico: «È chiaro che oggi occorre prendere atto della sentenza del Tar. Successivamente procederemo al superamento dell’attuale Piano regionale di coordinamento per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione dei crematori, elaborandone uno nuovo attraverso una revisione complessiva dell’intera programmazione». Al termine della discussione, il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Celano ha ribadito la propria contrarietà alla realizzazione del forno crematorio di Sant’Egidio del Monte Albino. «A seguito della presa d’atto delle sentenze emesse oggi dai Tribunali amministrativi – ha dichiarato – abbiamo chiesto al presidente Fico di procedere immediatamente alla rettifica del Piano regionale, affinché sia adeguato a quanto stabilito dalle decisioni dei giudici. Il progetto di Sant’Egidio del Monte Albino, infatti, non rispetta le linee guida contenute negli allegati al Piano. Inoltre, appare del tutto irragionevole la distribuzione degli impianti sul territorio: in provincia di Salerno sono previsti cinque forni crematori, mentre in provincia di Caserta, con una popolazione solo leggermente inferiore, ne sono previsti due; nella Città metropolitana di Napoli, che conta oltre il triplo degli abitanti della provincia di Salerno, soltanto tre. È inoltre inaccettabile prevedere la realizzazione di un impianto a soli 50 metri dalle abitazioni, in contrasto con la distanza minima di 200 metri prevista dal Piano. Continuerò a battermi affinché vengano rispettate le regole e i diritti delle comunità locali, nell’interesse dei cittadini e del territorio».






