Sarno (Fdi): Un bilancio positivo - Le Cronache Attualità
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Sarno (Fdi): Un bilancio positivo

Sarno (Fdi): Un bilancio positivo

di Erika Noschese

È il secondo partito della coalizione di centrodestra, ma quello con il maggior numero di rappresentanti eletti. Fratelli d’Italia cresce sul territorio e, pur non riuscendo a imporsi come prima forza politica cittadina, entra in Consiglio comunale con ben tre rappresentanti: Gherardo Maria Marenghi, Ciro Giordano ed Ersilia Trotta. Ad analizzare il voto è il commissario cittadino del partito, l’avvocato Michele Sarno: «Un ottimo risultato, un momento significativo che dimostra come il partito stia crescendo nella considerazione dei salernitani. Per anni si è detto che il partito fosse forte soprattutto nelle periferie e meno radicato nel centro cittadino; oggi, invece, questo consenso si rafforza in tutta la città e rappresenta il punto di partenza per un rilancio importante e straordinario». Sarno non risparmia poi una riflessione sul risultato ottenuto da Vincenzo De Luca, sottolineando come il dato registrato dal neo sindaco sia «estremamente negativo», dal momento che non è riuscito a «raggiungere la percentuale di voti ottenuta dal suo predecessore, che all’epoca veniva definito da molti come un semplice “manovrato” di De Luca. Se oggi lui, che è il padre putativo di questa candidatura, non riesce a conseguire lo stesso risultato, significa evidentemente che ha perso molto consenso in città». Il commissario cittadino di Fratelli d’Italia ha poi evidenziato un ulteriore elemento politico: «De Luca, che per anni è stato il grande motore trainante del consenso elettorale, finisce sotto il dato complessivo delle liste. Sono numeri che non rappresentano una bocciatura, perché la vittoria c’è stata, ma certamente consegnano un segnale politico chiaro. Diciamo che, più che promosso a pieni voti, viene rimandato a settembre». Secondo Sarno, mentre De Luca mostra segnali di difficoltà, il centrodestra «continua a crescere, va avanti e consolida la propria presenza politica. Si parte da una percentuale significativa, che rappresenta uno snodo fondamentale per il futuro della città. E sotto il profilo della rappresentanza il dato è ancora più evidente: nella scorsa consiliatura, se ricordiamo bene, c’erano due consiglieri di Fratelli d’Italia e uno di Forza Italia. Oggi il centrodestra può contare su una rappresentanza molto più ampia e strutturata. E poiché la politica si misura anche nei numeri, avere una presenza più forte in Consiglio comunale significa, senza dubbio, aver compiuto un passo avanti importante». Il commissario cittadino lancia quindi quella che definisce una «perenne campagna elettorale», spiegando che i cittadini devono «percepire la presenza di un progetto politico serio, che non compaia soltanto un mese prima delle elezioni per poi sparire subito dopo la campagna elettorale. Fare opposizione costruttiva significa questo: avanzare proposte, portare all’attenzione della comunità la propria idea di città e confrontarsi con la maggioranza con forza, chiarezza e determinazione». Poi aggiunge: «Noi un’idea di città ce l’abbiamo. L’attuale sindaco ha detto che vuole trasformare Salerno in Montecarlo. Io mi accontenterei che Salerno restasse Salerno, perché questa città non ha nulla da invidiare a nessuno. E io, che a Montecarlo ci vado spesso, posso dirlo con convinzione: Salerno non ha nulla da invidiare neppure a Montecarlo». Sarno elenca quindi alcune delle criticità che, a suo dire, caratterizzano oggi il capoluogo: dalla carenza idrica alla situazione del bilancio comunale, fino ai problemi legati alla pulizia e al decoro urbano. «Negli ultimi trent’anni l’attuale sindaco si è sempre contraddistinto per un atteggiamento molto chiaro: quando le cose andavano bene, i meriti erano suoi; quando invece qualcosa non funzionava, le responsabilità sembravano appartenere sempre ad altri, anche quando a governare erano persone scelte e sostenute direttamente da lui. Come se fosse estraneo a quelle problematiche. Adesso, però, questo gioco è finito. De Luca deve togliersi la maschera e spiegare chiaramente ai salernitani chi è e cosa vuole davvero fare per questa città. Il “grande Vincenzo De Luca”, oggi, deve interrogarsi sul messaggio che arriva dai cittadini. E credo che il fatto stesso che si sottragga alle interviste rappresenti già una dimostrazione evidente di questa difficoltà», attacca Sarno. A esprimere soddisfazione per il risultato ottenuto dal partito a Salerno è anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Fabbricatore: «Un risultato importante per Fratelli d’Italia, che voglio condividere e dedicare ai 32 candidati che, con il loro impegno, hanno contribuito a raggiungere circa 4mila voti nella città di Salerno. Salerno sta cambiando, così come abbiamo già dimostrato anche a livello regionale, dove oggi esiste un rapporto politico basato sul confronto». Fabbricatore sottolinea poi che «un confronto che ci sarà sicuramente anche in Consiglio comunale a Salerno, ma che sarà costruttivo. Essere all’opposizione non significa fare opposizione a prescindere: significa valutare, proporre, controllare e lavorare nell’interesse dei cittadini». Infine, conclude: «I salernitani questo lo hanno compreso. E il dato politico emerso da queste elezioni è chiaro: Vincenzo De Luca non è più il trascinatore capace, da solo, di determinare la vittoria di un candidato sindaco. Questa volta è stato il peso delle liste a fare la differenza e a contribuire al risultato finale».