di Erika Noschese
Il centro, ma anche la zona orientale, a dimostrazione di quanto la città sia unica, senza divisioni e soprattutto senza distinzioni. Franco Massimo Lanocita, candidato sindaco della coalizione Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Salerno Democratica, ha scelto di tenere due comizi di chiusura della campagna elettorale: giovedì in piazza Portanova, insieme al deputato Franco Mari (Avs), alle senatrici Anna Bilotti e Felicia Gaudiano (M5S) e al vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa; ieri, invece, appuntamento in piazza Caduti di Brescia con l’assessora regionale Claudia Pecoraro e il coordinatore regionale del M5S Salvatore Micillo, oltre al segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni per Avs. La scelta delle due piazze è stata fatta per dare eguale attenzione a entrambi i quadranti della città: il centro e la zona Est. «È andata molto bene. Siamo partiti proponendo il nostro programma, ma anche ascoltando i cittadini e arricchendolo, man mano, con le proposte dei cittadini di Salerno. Abbiamo trovato una città ovviamente violentata, una città preda della speculazione edilizia, priva di verde, una città dove i servizi sono allo sbando», ha dichiarato Lanocita, avvocato che da sempre si batte per la tutela dell’ambiente. Nel corso degli ultimi due appuntamenti in piazza ha poi snocciolato i punti principali del suo programma elettorale e la sua visione di città, ribadendo una delle sue proposte cardine: la realizzazione di un parco al posto della Caserma Angelucci. «Vogliamo riprendere in mano tutto questo, e questa volontà ci è stata trasmessa proprio dai cittadini che abbiamo incontrato. Siamo partiti un po’ in sordina, ma i consensi sono cresciuti progressivamente, quindi sono molto soddisfatto. Per la città di Salerno, al di là delle questioni di carattere nazionale, il tema principale riguarda il lavoro per i giovani. Subito dopo emerge la richiesta di una città a misura d’uomo: una città con servizi efficienti, soprattutto per quanto riguarda la mobilità interna e il collegamento con le frazioni alte. C’è poi la necessità di avere più spazi di aggregazione, quindi aree pedonali e spazi verdi. In questo senso abbiamo proposto la realizzazione di un parco al posto della Caserma Angelucci», ha aggiunto il candidato sindaco. «Siamo quindi abbastanza avanti su questa strada. Ovviamente siamo fermamente contrari alla colata di cemento prevista al porto commerciale e siamo altrettanto contrari alla realizzazione di un porto turistico al posto del Porticciolo di Pastena. Su questi temi non transigeremo». Dal palco di piazza Caduti di Brescia, ieri sera, anche l’intervento di Federica Di Martino, candidata con il M5S: «È stata una campagna elettorale entusiasmante in cui ho potuto raccogliere storie ed esperienze che mi hanno arricchito e motivata ancora di più a portare avanti la battaglia per la sicurezza, i diritti e la partecipazione. Sicurezza come bene comune, diritto alla serenità, alla casa, ad un lavoro giusto, al verde per tutte le persone; diritto alla salute e ad opportunità di crescita umana e culturale. Più servizi nelle periferie, più attenzione alle persone fragili – ha detto la candidata al consiglio comunale di Salerno – Non è solo un impegno: è una promessa. Una rivoluzione gentile, garbata ma anche determinata che mette al centro le persone e la partecipazione. Palazzo di Città deve essere una casa di vetro, dove la comunità delle cittadine e dei cittadini partecipa e decide. È finito il tempo di subire le scelte di altri che arricchiscono i pochi e lasciano sole le famiglie e le persone. Possiamo rendere possibile questa rivoluzione solo insieme, andando a votare Domenica e Lunedì, bussando ad ogni porta affinché le persone stanche, disilluse da questa politica, tornino a credere nel potere della democrazia. Io ci credo, ho fiducia nella Salerno che conosco che amo, nella Salerno che insieme a Francomassimo Lanocita vogliamo tornare a far essere bella e giusta». Presente all’appuntamento in piazza anche l’ex sindaco di Salerno, Mario De Biase, ormai da tempo in rotta con De Luca e con la precedente amministrazione, targata Vincenzo Napoli.





