di Arturo Calabrese
Casal Velino, Celle di Bulgheria, Laurino, Laurito, Lustra, Pertosa, Polla, Postiglione, San Giovanni a Piro, Sassano e Sicignano degli Alburni. Sono questi i comuni a sud di Salerno che domani e dopo domani andranno alle urne per il rinnovo dei consigli comunali.
Dieci piccoli centri, alcuni dei quali sotto ai mille abitanti, che lunedì pomeriggio avranno un nuovo consiglio comunali. In alcuni casi, gli uscenti non saranno più ricandidati, in altri si potrebbe andare verso una totale conferma e poi c’è Casal Velino dove a correre sarà un’unica lista. A concorrere nuovamente per la fascia sarà l’uscente Silvia Pisapia. Duro il manifesto dell’opposizione che accusa la prima cittadina di essere in attesa di giudizio in un processo in cui è accusata di corruzione.
“Per coerenza rispetto alle istituzioni – scrivono i consiglieri uscenti di minoranza – abbiamo scelto di non partecipare più alle sedute dell’assise ritenendo che non vi fossero più le condizioni minime di serenità e credibilità. Non candidarsi è stata una scelta sofferta ma non è corretto parlare della presenza di una sola lista. A Casal Velino c’è una sola lista presentata da un sindaco sotto processo per gravi reati di corruzione e dove c’è corruzione non ci può essere democrazia!”. Nemmeno il gruppo di Fratelli d’Italia, per quanto molto attivo, è riuscito a creare una squadra da contrappore agli uscenti. Le polemiche sono servite. Non molto distante è quanto accaduto a Sassano: il comune del Vallo di Diano, famoso anche per le orchidee, non vedrà alcuna sfida.
Nicola Pellegrino, fratello di Tommaso, già consigliere regionale e presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dovrà attendere solo il raggiungimento del 40% dei votanti per poter festeggiare l’elezione a primo cittadino. A Sicignano degli Alburni, l’uscente Giacomo Orco non avrà minoranza, qualora nel cento alburni dovesse raggiungersi l’agognato obiettivo di cui sopra. Anche lì c’è una sola lista in campo. Discorso diverso negli altri centri.
A Celle di Bulgheria, l’uscente Gino Marotta se la vedrà con Gerardo Carro. A Laurino è scontro in famiglia: l’uscente Romano Gregorio, di recente confermato alla direzione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, osserva da esterno la sfida tra i fratello Francesco Gregorio e Paolo Fiorentino Nese. Vincenzo Speranza, dimessosi ad ottobre da sindaco di Laurito per candidarsi alla Regione, prova ad indossare la fascia tricolore e se la vedrà con Immacolata Crusco. A Lustra, sfida a tre: Fabio Elia, l’uscente Luigi Guerra e Paolo Nanni. A Pertosa, situazione simile: Luca Martone, il sindaco Domenico Barba e Sara Manisera si contenderanno l’elezione a primo cittadino.
A Polla, il consigliere provinciale e sindaco uscente Massimo Loviso dovrà difendersi dall’assalto di Gianluca De Lauso e Francesco Cascaino. In quel di Postiglione, Carmine Cennamo è contrapposto a Piero Forlano. San Giovanni Piro vede una sfida non inedita: Ferdinando Palazzo, che vuole la riconferma, contro la compagine di minoranza questa volta guidata da Sandro Paladino.






