Nuovo tavolo al Mimit sulla vertenza relativa alle Fonderie Pisano, azienda specializzata nella produzione di getti in ghisa di seconda fusione, nell’ambito del percorso di rilancio industriale del sito di Salerno, che coinvolge oltre 100 lavoratori e la tutela dei livelli occupazionali. Nel corso dell’incontro, si legge in una nota del Mimit, il Ministero ha ribadito “la massima attenzione affinché non vengano disperse le competenze e il valore industriale di una realtà strategica per il tessuto produttivo campano e nazionale”. “Non possiamo perdere una realtà produttiva come questa, ha detto il ministro, Adolfo Urso, è necessario accelerare ogni passaggio utile per garantire un futuro produttivo all’azienda, tutelando i lavoratori e l’intero indotto, e accompagnare in modo concreto il percorso di rilancio industriale e occupazionale dell’azienda”, Il Dicastero – si legge nella nota – “ha confermato di aver già avviato interlocuzioni con Invitalia per definire modalità e strumenti di sostegno economico al progetto di realizzazione di un nuovo sito produttivo green, indispensabile per garantire prospettive industriali sostenibili e pienamente compatibili con la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori”. L’obiettivo condiviso dalle parti è “individuare, nel più breve tempo possibile e anche attraverso le opportunità offerte dalla Zes, un’area idonea in grado di garantire continuità produttiva a una realtà considerata fondamentale per il territorio”





