Pagani, lite tra dipendenti, intervengono i carabinieri - Le Cronache Provincia
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Pagani, lite tra dipendenti, intervengono i carabinieri

Pagani, lite tra dipendenti, intervengono i carabinieri

Pagani. È già clima incandescente nelle stanze di Palazzo San Carlo dopo l’arrivo dei commissari. A poche ore dall’avvio operativo della triade nominata dal prefetto di Salerno e chiamata a guidare la città dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche – il terzo in 33 anni -, ieri mattina in Municipio è stato necessario l’intervento dei carabinieri per riportare la calma dopo un duro alterco negli uffici comunali. Al centro della vicenda la segretaria generale del Comune, Luisa Marchiaro, e la responsabile dell’Avvocatura municipale, Virginia Galasso. Le due professioniste sarebbero state aggredite verbalmente da un dipendente dell’ufficio Tecnico, contrariato per alcune informazioni fornite alla commissione straordinaria nel corso di un confronto avvenuto martedì mattina. I toni si sarebbero subito àlterati fino a rendere necessario l’arrivo dei militari dell’Arma per sedare gli animi e ristabilire la normalità negli ambienti municipali. Al momento Marchiaro e Galasso non avrebbero ancora formalizzato denuncia, ma non si esclude che possano farlo nelle prossime ore. Sul tavolo restano anche eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti del dipendente coinvolto. L’episodio arriva subito dopo la gestione commissariale. Martedì mattina si sono infatti insediati i tre funzionari nominati dal prefetto che avranno il compito di traghettare Pagani verso le prossime elezioni amministrative previste fra 18 mesi. Ieri i commissari hanno preso possesso degli uffici del sindaco affacciati su piazza Bernardo D’Arezzo e avviato una ricognizione della macchina amministrativa. Martedì si è svolto l’incontro con il comandante del reparto territoriale dei carabinieri, il tenente colonnello Gianfranco Albanese, e con gli altri ufficiali dell’Arma presenti sul territorio. Un segnale chiaro della volontà di partire subito dai dossier più sensibili. Tutti attendono soprattutto la pubblicazione del decreto ufficiale di scioglimento del consiglio comunale deliberato dal Consiglio dei ministri il 21 aprile scorso. Da quell’atto emergeranno le motivazioni dettagliate del provvedimento e potrebbero nascere ricorsi al Tar già evocati da alcuni protagonisti della recente stagione elettorale. Ex sindaco in primis.