Cava, Raffaele Cirielli in campo con Fdi - Le Cronache Attualità
Attualità Cava dè Tirreni

Cava, Raffaele Cirielli in campo con Fdi

Cava, Raffaele Cirielli in campo con Fdi

E’ giunto il momento di scendere in campo per il secondogenito di Edmondo Cirielli: il 22enne Renato si schiera nella lista di Fratelli d’Italia a Cava dè Tirreni a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Raffaele Giordano. Un battesimo del fuoco nella politica locale dopo l’esperienza formativa in “Gioventù Nazionale”, un trampolino di lancio e banco di prova fondamentali per testare le capacità di un giovane che si è già distinto come pilota militare dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

Renato Cirielli scende in campo con Fdi a Cava. Con quale obiettivo?

“Con un obiettivo molto chiaro: dare voce a una generazione di cavesi che oggi nelle stanze in cui si decide non è rappresentata. Scendo in campo con Fratelli d’Italia perché in questi anni, anche grazie al lavoro che porto avanti con Gioventù Nazionale, ho visto un partito che ha saputo costruire una proposta seria e radicata, con persone che si formano e che si mettono al servizio. A Cava voglio portare esattamente questo metodo: studio, presenza, concretezza. Non una candidatura simbolica, ma un impegno fatto di proposte verificabili e di lavoro in mezzo alla gente”.

Centrodestra unito a Cava. È questa la ricetta vincente?

“L’unità del centrodestra e dell’area civica a Cava non è una formula politica, è una necessità. La nostra città ha bisogno di una squadra di governo coesa, capace di tenere insieme esperienza amministrativa e rinnovamento. La forza di questa coalizione sta nel fatto che ciascuna sensibilità porta il proprio contributo a un progetto comune, senza protagonismi. Ai cavesi interessa sapere che chi siede in Comune lavora davvero, e che lo fa insieme. Questa è la ricetta vincente, e a Cava abbiamo l’occasione di dimostrarlo”.

Cosa lascia l’amministrazione Servalli?

“Lascia una città che, oggettivamente, ha rallentato. Una macchina comunale stanca, con una carenza di organici che pesa su uffici fondamentali per cittadini e imprese. Una mobilità che non risponde più ai bisogni reali, un centro storico che fatica, un settore artigiano che chiede attenzione e non l’ha trovata. Sul fronte sicurezza e gestione della movida, problemi noti da anni che non sono stati affrontati con il coraggio necessario. E soprattutto lascia una distanza crescente tra istituzioni e giovani: troppi nostri ragazzi non vedono più Cava come una città in cui costruire qualcosa. Questo è il dato più grave, ed è da qui che bisogna ripartire”.

Dovesse essere eletto, qual è il suo impegno per Cava?

“Il mio impegno è semplice e voglio metterlo nero su bianco: presenza, ascolto e concretezza. Sarò un consigliere che studia i dossier, che sta in mezzo alla gente, che porta in aula proposte verificabili e non slogan. Mi concentrerò in particolare su tre fronti: politiche giovanili e lavoro, con un sostegno reale all’artigianato cavese e un ponte vero tra scuola, formazione e impresa; mobilità, con un potenziamento del trasporto pubblico e tariffe calmierate per studenti e giovani lavoratori; sicurezza urbana e una gestione finalmente seria della movida. Risponderò del mio operato ogni giorno, non solo alla prossima campagna elettorale”.

Le priorità per Cava per tornare ai vertici in provincia di Salerno.

“Cava ha tutto per tornare a essere una città di riferimento: storia, posizione, capitale umano, un tessuto produttivo e artigiano che altrove si sognano. Ciò che è mancato negli ultimi anni è una visione che mettesse a sistema queste risorse. Le priorità sono chiare: rimettere in piedi la macchina comunale risolvendo il problema degli organici, perché senza personale non si fa nulla; investire seriamente sui giovani, sul lavoro e sull’artigianato per fermare la fuga di talenti; rendere Cava una città che si muove, che è sicura, che è viva anche di sera. Non si torna ai vertici con i proclami.

Si torna con il lavoro quotidiano. Ed è esattamente quello che intendo fare”. Pensiero da veterano della politica, con lo spirito giovanile che incarna la voglia di fare tipica dell’età. Ingredienti che basteranno al giovane Cirielli per vedere scritto il suo nome sulle schede elettorali da parte di centinaia di elettori cavesi. La partita è appena iniziata.

Mario Rinaldi