Antonio Manzo
Sarà il dottor Luigi Tepedino il nuovo direttore della Fondazione Universitaria di Salerno. E’ questo l’esito dell’avviso pubblico del presidente della Fondazione stessa Paola Adinolfi, entrata n carica con l’avvio del rettorato del prof D’Antonio. Il cda, al termine dei colloqui, analizzati i dossier delle agenzie esterne ed esaminata la documentazione prodotta dai candidati ha ritenuto il dottore Luigi Tepedino quale candidato più idoneo a ricoprire l’incarico di direttore della Fondazione. Luigi Tapedino è stato dal 2011 responsabile dell’avvocatura della Provincia di Salerno dopo aver iniziato la sua esperienza professionale come impiegato a tempo indeterminato in Deutsche Bank. Lui sostituirà la dottoressa Chiara Turco in servizio all’ateneo salernitano dal maggio 2014 e fino al gennaio scorso quale direttore generale della Fondazione e nominata dal rettore Loia dopo aver svolto diversi ruoli apicali all’interno dell’ateneo di Salerno. La gestione della Fondazione universitaria è particolarmente complessa: è il braccio operativo dei servizi per l’ateneo. Dalla cura del verde alla gestione dei i distributori, alla gestione della mensa. Recentemente la presidente Adinolfi che è succeduta a Caterina Miraglia e Antonio Piccolo ha richiesto al consiglio di amministrazione dell’università un incremento dei fondi da gestire per i servizi, con una cifra intorno ai sei milioni di euro. Il caso Sigma Ma la Fondazione Unisa dovrà misurarsi anche con la vicenda dell’azienda Sigma vincitrice di una gara europea per la gestione dei distributori automatici delle bevande. Ma proprio a Salerno è la stessa Sigma che gestisce i distributori in ospedali, uffici e distretti dell’Asl di Caserta cinque anni fa, nel 2021, ad essere raggiunta da una interdittiva antimafia della prefettura di Napoli. A motivare l’interiettiva contro la Sigma fu il coinvolgimento nell’ordinanza di custodia cautelare contro il clan Cimmino-Caiazzo di Guido Galano, imputato di associazione a delinquere di stampo camorristico e turbativa d’asta dal 2019 al 2021. Era il fratello del legale rappresentante della Sigma con forti interessi anche presso l’università di Salerno del titolare dell’azienda Nunzio Galano. A Nunzio e Guido Galano che operavano preso il Policlinico e il Cardarelli non furono riconosciute dal tribunale del riesame le aggravanti camorristiche che originariamente gli erano state contestate nell’ordinanza che colpiva il clan dei Cimmino-Caiazzo accusato di una serie di estorsioni e richieste di tangenti alle ditte vincitrici degli appalti banditi dalle aziende ospedaliere Cardarelli e Federico II-Policlinico.





