Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia di Napoli Marco Nonno, il cui subentro a Edmondo Cirielli in Consiglio regionale della Campania è al vaglio della Giunta delle Elezioni, interviene con una nota ufficiale per affermare “la piena regolarità” della sua posizione in merito a quanto contestato dall’avviso di garanzia ricevuto per presunto falso in atto pubblico per l’autocertificazione allegata alla candidatura alle ultime elezioni regionali. “Mostro il mio casellario giudiziale con orgoglio: è nullo. Avrei attestato il falso se avessi dichiarato di essere incandidabile. La verità è l’esatto opposto: la contestazione sul reato di resistenza a pubblico ufficiale non tiene conto della connessione essenziale tra i due reati (resistenza e devastazione) emersa dagli atti. Poiché la Cassazione ha rinviato il procedimento a Napoli, il reato figura ancora tra i carichi pendenti: se è pendente, non è definitivo, per questo il mio casellario risulta nullo rispetto a cause di incandidabilità”. Nonno spiega che “anche in base alle ultime verifiche della Commissione Antimafia, non sono risultato in violazione del codice di autoregolamentazione. È bene ricordare, inoltre, che tale codice ha una valenza etica e non impedisce legalmente la candidatura, a meno di sentenze definitive di interdizione che, nel mio caso, non esistono affatto”.Nonno torna poi sulle origini della vicenda giudiziaria, legata agli scontri del 2008 contro la discarica di Pianura: “Quella era una protesta di popolo contro la mala politica e un disastro ambientale annunciato. Era una battaglia politica. Oggi porto avanti una battaglia di giustizia e di lealtà nei confronti dei 10mila elettori che mi hanno dato fiducia. Mi fermerei solo se me lo chiedesse il mio partito, ma sento il dovere di andare fino in fondo”. Nonno ribadisce che “la mia è una battaglia per la difesa dell’onorabilità personale e politica. Non permetterò che interpretazioni forzate oscurino la verità dei fatti: il mio casellario è chiaro e la mia condotta è sempre stata orientata alla lealtà verso le istituzioni, soltanto la Cassazione può chiarire davvero la questione, essendo l’unico organo competente in quanto soggetto legittimato. Sono pronto a presentare una richiesta di chiarimento ufficiale alla Suprema Corte. La chiarezza del diritto deve prevalere sui teoremi politici”, conclude.





