Maraio: Campo largo o ci sentiamo liberi - Le Cronache Salerno
Salerno Campania

Maraio: Campo largo o ci sentiamo liberi

Maraio: Campo largo o ci sentiamo liberi

di Erika Noschese

La costruzione del campo largo a Salerno, così come negli altri comuni campani al voto, spetta al Pd e al Movimento 5 Stelle. A mettere le mani avanti è Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi, che in occasione della presentazione della candidatura di Antonio Cammarota inizia a sbilanciarsi, ribadendo la necessità di realizzare il campo largo ma di tenere dentro anche Vincenzo De Luca. Un’ipotesi già ampiamente bocciata sia dal Movimento 5 Stelle sia dall’ex governatore. E questo, di fatto, potrebbe aprire una strada diversa per il Psi: dire addio ai partiti che hanno portato alla vittoria di Roberto Fico in Regione Campania e sostenere Vincenzo De Luca. «Per noi la linea è sempre la stessa: quella che abbiamo indicato già alle regionali, il modello di coalizione che avevamo in mente di costruire. C’è bisogno di fare il cosiddetto “campo largo”. Non mi piace molto il termine, ma mi piace invece l’idea di una coalizione plurale e coesa. Quando alle regionali dicevamo che bisognava tenere tutti dentro, De Luca compreso, e scegliere insieme il candidato, ci accusavano di parlare politichese. In realtà era la linea vincente: quella che poi si è concretizzata e che ci ha portato alla vittoria», ha dichiarato Maraio. Il segretario socialista ha poi anticipato che i socialisti saranno in campo con la lista Avanti Salerno Psi per mantenere «il radicamento nella nostra storia, nei nostri valori e nei nostri ideali, ma allo stesso tempo aprirci anche alle nuove sfide». Come detto, per il leader nazionale del Psi il primo passo spetta al Pd e ai pentastellati: «Credo che debbano farlo il Pd e il Movimento 5 Stelle, che per storia e peso politico sono i partiti di maggioranza relativa della coalizione e devono indicare la strada. In questo momento, a Salerno, ci aspettiamo che il percorso vada avanti. C’è stata la convocazione di un tavolo e deve proseguire: noi siamo da quella parte». «Andiamo verso il campo largo e, se a Salerno si costruiranno le condizioni per realizzarlo, noi saremo lì. Saremo aperti, come abbiamo fatto anche alle regionali, al mondo civico, a De Luca e anche all’area deluchiana, dalla quale non si può prescindere se vogliamo essere vincenti e portare avanti un modello di coalizione ampia e plurale», ha aggiunto Maraio. Poi l’avvertimento: «Se il campo largo non si realizza a Salerno, non sarà un problema nostro: non sarà un problema dei socialisti. In quel caso tutti ci riterremo liberi di assumere le nostre decisioni, perché verrebbe meno la coalizione che dovrebbe tenerci insieme». «Io non do nulla per scontato. Anzi, colgo l’occasione per dire che bisogna crederci e investire politicamente: nulla è impossibile. Così come tutti davano per scontato che De Luca non ci fosse alle regionali, e invece c’è stato, allo stesso modo non do per scontato che a Salerno non si possa costruire il campo largo, che per noi resta un obiettivo politico prioritario». E ancora: «Dobbiamo quindi lavorare perché si costruisca a Salerno, come nel resto della regione, dove si voterà in comuni importanti. Se questo non avverrà, lo ripeto, saremo tutti liberi e ognuno prenderà le proprie decisioni. Vedremo i nomi dei candidati sindaco che scenderanno in campo. Ma sarà sicuramente perdente la linea di chi pone veti sulle persone o sulla composizione di un’alleanza che in Regione Campania ci ha già visto vincitori. Nulla è impossibile». Infine, Maraio ribadisce: «Se il campo largo non c’è, allora siamo liberi tutti». In merito all’adesione di Antonio Cammarota, il segretario nazionale ribadisce che il partito è impegnato «a radicare e rafforzare un’area che negli ultimi anni ha già dimostrato di essere un punto di riferimento nel centrosinistra: il secondo partito, dopo il Pd, a tutti i livelli amministrativi. Siamo impegnati anche a comporre una lista che oggi si arricchisce di nuovi innesti, sulla scorta del lavoro svolto in questi anni da un gruppo che ha operato bene e da un assessore che ha dato un contributo importante. Oggi ci apriamo ad altre esperienze, come quella di Antonio Cammarota, che unisce il suo percorso politico a quello del Partito Socialista Italiano. Di Antonio ricordo in particolare la discendenza da una persona che è stata un riferimento per il nostro comune: suo padre, assessore al Comune di Salerno, indimenticato. Sono molto contento della sua scelta di aderire al nostro partito e soprattutto all’area di Avanti Salerno che stiamo costruendo nel territorio». Grande assente all’incontro di ieri mattina il consigliere uscente Rino Avella, ormai prossimo ad aderire a Casa Riformista. Proprio il consigliere comunale uscente spiega le motivazioni della sua scelta: «Con il movimento che rappresento (La Nostra Libertà, ndr) aderiamo a un partito giovane, libero e aperto, che con il progetto politico Avanti ha scelto di federare i movimenti civici sul territorio, come quello della Nostra Libertà, che da vent’anni opera nella città di Salerno, con una sede fronte strada e che da dieci anni è gruppo consiliare autonomo al Comune di Salerno». In merito al possibile sostegno a Vincenzo De Luca, dopo anni di opposizione, Cammarota ha spiegato: «Non abbiamo mai criticato le persone e non siamo mai stati nella logica delle ideologie politiche. Siamo sempre stati sui problemi: quando sono state fatte cose buone siamo stati i primi a dirlo; quando invece non abbiamo condiviso alcune scelte, abbiamo spiegato perché e come avremmo fatto diversamente. In questo modo abbiamo costruito dei percorsi, un originalissimo alfabeto fatto di visione e pragmatismo, che ci ha consentito di entrare innanzitutto in sintonia con gli amici consiglieri uscenti del Partito Socialista e quindi con questo nuovo progetto politico, che per noi rappresenta un nuovo inizio, ma con l’entusiasmo di sempre. L’umanesimo socialista ha tante declinazioni, ma ha anche un sentimento antico: quello della libertà. È un valore che abbiamo sempre condiviso e su questo muoveremo la nostra azione politica, portando avanti le nostre idee di sempre: la città del mare, la delocalizzazione del porto commerciale, il lavoro per i nostri giovani». Poi ha aggiunto: «Un’avventura forte perché costruttiva e centrata sui problemi. Proprio con gli amici del Partito Socialista c’è stata sintonia anche nella difesa contro l’autonomia differenziata, perché il vero ruolo di chi rappresenta la propria terra è innanzitutto quello di difenderla. Questa è l’unica ragione politica che ci muove e che ci spinge ad andare avanti in questo nuovo progetto».