Il piano di "Salerno Migliore" per normalizzare la città - Le Cronache Attualità
Attualità Salerno

Il piano di “Salerno Migliore” per normalizzare la città

Il piano di “Salerno Migliore” per  normalizzare la città

di Erika Noschese

Nella giornata di ieri, l’associazione e lista civica Salerno Migliore ha ufficialmente presentato il programma elettorale in vista delle elezioni amministrative di maggio 2026. Il documento, illustrato dal candidato sindaco Alessandro Turchi, non si configura come una semplice lista di promesse elettorali, bensì come il punto di arrivo di un lungo percorso di ascolto e partecipazione che ha coinvolto per mesi cittadini, professionisti e associazioni del territorio attraverso tavoli tematici e incontri nei quartieri. L’obiettivo dichiarato è quello di normalizzare la città dopo oltre tre decenni dominati dalla politica delle grandi opere, puntando invece su una gestione quotidiana efficiente, sulla trasparenza amministrativa e sulla restituzione di Salerno alla sua storica identità di “città giardino”. Il fulcro della proposta politica di Turchi risiede in una radicale discontinuità con il passato per quanto concerne l’urbanistica. Salerno Migliore ha annunciato la volontà di non dare corso a nessuna nuova grande opera pubblica, preferendo concentrare ogni risorsa disponibile sul completamento di quelle già esistenti e attualmente fatiscenti o incompiute. La manutenzione ordinaria diverrà la priorità assoluta, con un sistema di controllo rigoroso sui collaudi e l’introduzione di sanzioni per le imprese responsabili di lavori eseguiti in modo insoddisfacente. Per rispondere tempestivamente alle criticità segnalate dai residenti, il programma prevede l’istituzione di un team operativo per le riparazioni d’emergenza, capace di intervenire in tempo reale su buche stradali, marciapiedi danneggiati e guasti all’illuminazione pubblica. Un pilastro fondamentale del programma riguarda la cosiddetta rivoluzione dei rifiuti. Salerno Migliore intende superare l’attuale sistema di raccolta porta a porta, giudicato non più efficiente, introducendo cassonetti tecnologici e cestini intelligenti dotati di sensori di riempimento. Questi dispositivi, accessibili tramite app o tessera sanitaria, permetteranno di tracciare i conferimenti e di implementare sistemi premianti per i cittadini più virtuosi, migliorando al contempo il decoro urbano nel centro storico e nelle periferie. A supporto di questa transizione smart, il controllo del territorio sarà potenziato attraverso l’uso di droni e tecnologie satellitari per contrastare l’abbandono abusivo dei rifiuti. Il tema della mobilità rappresenta un’altra sfida cruciale. La proposta di Turchi si oppone fermamente all’allargamento del porto commerciale per evitare l’ulteriore aggravio del traffico pesante in città. Al contempo, si punta sul completamento di Porta Ovest e sul potenziamento della metropolitana, portando la frequenza delle corse a una ogni venti minuti grazie all’utilizzo del binario aggiuntivo tra la stazione centrale e Torrione. Il piano prevede inoltre la creazione di parcheggi di interscambio serviti da navette continue, l’incentivazione della mobilità dolce con nuove piste ciclabili e, in una prospettiva di medio-lungo termine, l’introduzione di un servizio tramviario sulla direttrice nord-sud. La sicurezza e la legalità saranno garantite da un approccio che unisce tecnologia e presidio umano. Oltre al riordino e all’implementazione della videosorveglianza con un’unica sala di controllo interforze attiva h24, il programma propone il ritorno della figura del “vigile di quartiere” e l’attivazione del controllo di vicinato, coinvolgendo attivamente le associazioni d’arma in congedo e i volontari della Protezione Civile. Particolare attenzione sarà rivolta ai quartieri collinari e alle zone periferiche, che Salerno Migliore intende sottrarre alla marginalizzazione attraverso un miglioramento dei collegamenti stradali, come il nuovo asse tra Matierno e San Mango, e l’incremento delle corse del trasporto pubblico locale. Sul fronte dello sviluppo economico e turistico, la visione presentata ieri mira a destagionalizzare i flussi e a valorizzare l’identità storica salernitana. Le Luci d’Artista saranno mantenute ma profondamente rivisitate: durata ridotta, maggiore qualità artistica e gestione affidata a un ente autonomo con partecipazione privata per abbattere i costi pubblici. Il programma propone inoltre l’istituzione del Distretto Turistico del Mare e un Festival dedicato alla Scuola Medica Salernitana, volto a trasformare la città da semplice luogo di transito per la Costiera o Pompei in una meta di soggiorno di qualità. Per favorire lo shopping e il lavoro locale, sono previsti incentivi per l’apertura di botteghe artigiane e librerie, unitamente a una regolamentazione più stringente dei bed & breakfast per tutelare la vivibilità dei residenti. Infine, l’aspetto della trasparenza amministrativa è stato indicato come il pre-requisito di ogni azione di governo. Alessandro Turchi ha annunciato l’intenzione di istituire un assessorato alla trasparenza e la figura del Garante dei disabili, assicurando che il metodo della co-progettazione con i cittadini diventerà una pratica stabile dell’amministrazione e non resterà un episodio isolato della campagna elettorale. Con la presentazione di ieri, Salerno Migliore lancia dunque una sfida basata sulla responsabilità condivisa, proponendo un modello di gestione urbana che punta a fare di Salerno una città più sicura, efficiente e, soprattutto, a misura d’uomo.