Marina di Pastena: il futuro del litorale - Le Cronache Ultimora
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Marina di Pastena: il futuro del litorale

Marina di Pastena: il futuro del litorale

di Erika Noschese

La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nel dibattito pubblico riguardante il progetto “Marina di Pastena”, un intervento destinato a mutare profondamente il volto della zona orientale di Salerno. Attraverso una nota ufficiale diffusa dalla Polo Nautico srl a firma dell’ingegnere Angelo Ilardi, la società ha voluto fare piena chiarezza su una serie di indiscrezioni e pareri circolati recentemente sui canali social e su alcuni organi di informazione, definendoli in certi casi incompleti o fuorvianti. La questione centrale ruota attorno alla trasformazione di un tratto di costa che, stando alla documentazione tecnica, versa attualmente in uno stato di oggettiva fatiscenza, per trasformarsi in un moderno hub turistico e logistico capace di dialogare con l’intero quartiere e con la vicina Costiera Amalfitana. Il progetto Marina di Pastena non nasce dal nulla, ma rappresenta il culmine di un lungo iter amministrativo iniziato nel lontano 2003. Tutto trae origine da un Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla Regione Campania, dal Comune di Salerno e dall’Autorità Portuale, con l’obiettivo dichiarato di razionalizzare il sistema dei trasporti via mare e la portualità turistica dell’intero ambito salernitano. Quello che si appresta a entrare nella fase esecutiva è il secondo capitolo di un investimento che già nel 2002 aveva visto la conversione di uno scasso degradato in un complesso polifunzionale per il turismo, generando ricadute positive in termini di occupazione e decoro urbano. Il privato, dopo aver partecipato a regolari procedure pubbliche, si è aggiudicato la realizzazione dell’opera, che verrà finanziata esclusivamente con capitali propri, sollevando dunque le casse pubbliche da oneri diretti di costruzione. Uno dei punti di maggiore attrito nel dibattito cittadino ha riguardato la presunta sottrazione di spazi alla collettività. Su questo fronte, la società ha risposto con numeri che delineano uno scenario opposto. Ieri è stato ribadito che la superficie destinata a spazi pubblici attrezzati passerà dai miseri 590 metri quadrati attuali a una vastità di oltre 33.451 metri quadrati. Anche la percezione del rapporto con il mare è destinata a cambiare radicalmente: la passeggiata lungomare, che oggi si riduce a un breve tratto di appena 78 metri, si estenderà per ben 1.230 metri lineari. Queste cifre servono a sostenere la tesi che l’intervento non sia una chiusura verso il mare, ma un’apertura senza precedenti, rendendo fruibile un’area che oggi risulta mortificata dalla carenza di infrastrutture e dal degrado. Per quanto concerne le preoccupazioni ambientali, la Polo Nautico srl ha precisato che l’iter sta seguendo rigorosamente le procedure di legge. Recentemente è stata rilasciata la nuova Autorizzazione Paesaggistica e si è ora in attesa del rinnovo dell’autorizzazione ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente, un passaggio tecnico che prevede un riesame periodico proprio per garantire la massima tutela dell’ecosistema. A tal proposito, è stato sottolineato come una moderna infrastruttura portuale, dotata delle più recenti tecnologie di filtraggio e gestione, sia spesso garanzia di acque più pulite, come testimoniato dalle numerose Bandiere Blu assegnate a porti turistici d’eccellenza. Inoltre, il progetto è stato studiato per integrarsi perfettamente con i ripascimenti degli arenili già effettuati o in corso d’opera, fungendo anzi da barriera protettiva contro l’erosione marina per un tratto di costa caratterizzato da una densa cortina di abitazioni e attività commerciali che oggi risultano vulnerabili alle mareggiate. Un altro aspetto cruciale toccato dalla precisazione di ieri riguarda la logistica e i servizi per il quartiere. Pastena soffre storicamente di una carenza di parcheggi e di aree di aggregazione. Il piano prevede la creazione di 1.095 nuovi stalli tra posti auto e box pertinenziali, una dotazione massiccia se confrontata con i 68 posti auto attualmente esistenti. La futura Marina non sarà dunque solo un approdo per 450 imbarcazioni, ma un centro di vita urbana con una grande piazza centrale pensata per eventi e per la quotidianità dei residenti. Dal punto di vista strategico, l’infrastruttura si candida a diventare un hub di collegamento privilegiato per i flussi turistici diretti verso la Costiera, alleggerendo potenzialmente il traffico veicolare stradale. La società ha espresso la massima disponibilità al dialogo, mostrandosi aperta ad accogliere le osservazioni dei cittadini, in particolare dei più giovani, purché il confronto avvenga sulla base di dati certi e nel rispetto del complesso lavoro autorizzativo svolto nell’ultimo decennio da tutte le autorità competenti. L’obiettivo finale resta quello di trasformare una zona periferica in una nuova centralità urbana, capace di attirare investimenti e valorizzare le attività commerciali locali attraverso un’iniziativa imprenditoriale che rivendica con orgoglio le proprie radici salernitane. Con l’ottenimento degli ultimi pareri ambientali, il cantiere della Marina di Pastena si prepara a diventare il simbolo di una Salerno che guarda al mare non solo come limite geografico, ma come risorsa economica e sociale imprescindibile.