“Questa riforma non è di Forza Italia né del Governo o di una parte politica. Quando parliamo di Costituzione, parliamo della madre di tutte le leggi: un testo che nel tempo può essere modificato in base alle esigenze della comunità. Noi vogliamo intervenire sulla separazione delle carriere”. Lo ha dichiarato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, a margine di un evento a Sarno (Salerno) del comitato nazionale cittadino per il Sì, organizzato dalla consigliera Mariarosaria Aliberti, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale. “Con la riforma ci sarà finalmente un giudice terzo e imparziale, grazie alla separazione si eviterà il calvario a cittadini innocenti come Pasquale Aliberti”, ha aggiunto Mulè, riferendosi alla vicenda del sindaco di Scafati, assolto definitivamente dopo 13 anni di processo. “La separazione delle carriere non cambia il sistema di accesso: i magistrati continueranno a essere assunti per concorso. Ma il pubblico ministero e il giudice seguiranno percorsi di formazione distinti, con due CSM separati. La riforma supera il sistema marcio delle correnti, introducendo il sorteggio in forma democratica e restituendo centralità al merito. Il vostro voto può fare la differenza: andate a votare per un Consiglio della magistratura che premi il merito e per giudici che, se sbagliano, paghino”





