La Jomi Salerno alza al cielo la settima Coppa Italia della sua storia e
diventa la formazione più vincente della competizione. Al PlayHall va in
scena una finale emozionante contro Erice, decisa solo ai tiri dai sette
metri dopo 70 minuti intensi e combattuti.
L’inizio è all’insegna dell’equilibrio. Dopo un quarto d’ora Salerno è
avanti 5-7, ma Erice risponde con un parziale di 3-1 che riporta il
punteggio in parità sull’8-8 al 25’. Si va al riposo sul 10-10,
risultato che fotografa perfettamente l’andamento di una gara giocata
colpo su colpo.
Nella seconda frazione la Jomi tenta la fuga: al 46’ Mangone realizza il
15-18 e la squadra guidata da coach Chirut arriva fino al +4 grazie a
Gislimberti. Erice, però, non molla e torna sotto fino al 21-22 a cinque
minuti dal termine. Nel finale incandescente, dopo il 22-24 e il 23-24
firmato da Gandulfo, Salerno spreca l’ultimo attacco: Iacovello
neutralizza Andriichuk e, sull’azione successiva, Barbosa trova il 24-24
che manda la sfida ai supplementari.
Anche l’extra time è ricco di emozioni. Con Erice avanti 29-28, Nukovic
si procura un sette metri che Andriichuk trasforma con freddezza,
rinviando tutto ai rigori. Dai sette metri la Jomi è perfetta (5 su 5),
con De Santis a mettere il sigillo finale. Per Erice pesa l’errore di
Ahanda. È festa grande per la Jomi Salerno, che scrive un’altra pagina
memorabile della propria storia.





