di Alfonso Malangone*
La frase gergale utilizzata negli anni della gioventù, ‘tre galli’, oggi è desueta. Al suo posto, si usa ‘time out’ che è di certo più elegante. Ovviamente, il significato è lo stesso ed equivale alla richiesta di una sospensione del gioco, o di una tregua, per impedimenti oggettivi, per risolvere un contrasto difficile e, talora, anche solo per recuperare il fiato spezzando quello dell’avversario. In ogni caso, non è raro il suo utilizzo nella vita quotidiana come espediente tattico volto ad alleggerire pressioni di qualsiasi natura, anche psicologica. Bene. Forse per la Roller, sfrattata dal PalaTulimieri, sarebbe opportuno ricorrere oggi a un periodo di ‘time out’. A partire dl 1° Febbraio scorso, dopo un ufficiale provvedimento di rilascio da parte del Comune, è stato applicato un vistoso catenaccio al cancello di ingresso dell’area sportiva del Volpe utilizzata in concessione. ‘Tutti fuori’, in sostanza, per l’avvio dei lavori di riqualificazione dell’Arechi che comprendono anche la trasformazione del campetto di calcio in un impianto moderno, da circa 15.000 posti, nel quale far svolgere le partite di calcio interne nell’arco dei prossimi quattro anni, cioè per la durata dei lavori indicata nel Capitolato. Il nuovo Volpe, però, avrà vita breve perché una parte delle strutture sarà poi rimossa per ripristinare spazi più ampi. E, quindi, ci saranno beni acquisiti a noleggio. In dettaglio, dei 16,3milioni di euro da spendere, netto IVA, ben 4,5 saranno ‘a perdere’. Con le altre voci, e l’IVA, il costo sale a 22milioni. Su tutto questo, merita di essere sottolineata la previsione, nel Computo Metrico, di una locazione per 36mesi delle attrezzature temporanee, benché i tempi per il nuovo Arechi siano per 48. Si vede che, almeno il programma, è stato redatto con ottimismo. In ordine alla modalità di esecuzione dei lavori, c’è da osservare che l’appalto è unico per tutto, a partire dal progetto esecutivo fino alla consegna delle chiavi, mentre il Capitolato ne prevede l’esecuzione anche ‘a pezzi’, con il conferimento all’impresa esecutrice di ordini specifici (art. 5). Questo spiega perché, nel 2025, sono state assunte dalla Giunta Comunale due delibere con riferimento, la prima, alle opere di demolizione della Curva Nord dell’Arechi per 1.980.067,25 (n. 337 del 12/09/2025) e, la seconda, a quelle dell’area del Volpe per 1.320.333,26 (n. 486 del 10/12/2025). Per entrambe non sono stati previsti impegni di spesa giacché la copertura finanziaria è stata assunta dalla Regione. E, infatti, con un primo decreto Dirigenziale dell’Ente Superiore (n. 82 del 26/11/2025), è stato ammesso a finanziamento il primo intervento a valere sui Fondi Europei di Sviluppo e Coesione-FESR 2021/2027 e con applicazione sull’Azione 2.4.2 – Interventi di contrasto al dissesto idrogeologico – per “Promuovere un’impostazione sistemica e precauzionale migliorando la resilienza ai rischi non connessi al clima”. Riferito facendo salvo ogni errore. Epperò, dopo un giorno di lavori, il cantiere sembra si sia fermato. Di contro, sul finanziamento della seconda delibera, quella per il Volpe, non si hanno notizie. Adesso, comunque, si dovrebbe procedere alla consegna di quell’area alla Regione, come è stato detto e benché ne sia proprietario il Comune, per l’abbattimento del PalaTulimieri. Se, ovviamente, ci fosse la copertura finanziaria. Non solo. Si è letto di problemi pure per i 136milioni residui da destinare ai lavori dell’Arechi e per i quali sarebbero da utilizzare gli stessi FESR 2021-2027 laddove l’Organismo di Gestione non dovesse avanzare obiezioni. Come è noto, sull’argomento è stata presentata un’interrogazione al nuovo Presidente Regionale per una conferma specifica. Peraltro, è possibile che la vicenda possa complicarsi ancor più in conseguenza del verosimile slittamento dei tempi amministrativi imposto dall’intervenuto scioglimento del Consiglio Comunale. Senza dimenticare, infine, i dubbi espressi nel corso della recente conferenza stampa nella sede della Roller sull’ultimazione della stessa fase tecnica di elaborazione del progetto esecutivo. Di fatto, nei giorni scorsi si è insediato il Commissario Prefettizio incaricato di traghettare il Comune verso le nuove elezioni. Nel discorso di presentazione, il dott. Panico ha assicurato il massimo impegno a favore della Città con riferimento ai problemi più pressanti tra i quali, salvo errore, sono stati citati il Bilancio, la sicurezza, l’ambiente e gli impianti sportivi. In verità, su quest’ultimo punto è davvero difficile si possa fare qualcosa per recuperare il pattinodromo, ormai ‘sfrantummato’, e la piscina Vitale, dove c’è tanta ruggine da correre il rischio di contrarre il tetano solo a guardarla. Ci vogliono fondi consistenti e opere imponenti. Qualcosa si potrebbe fare subito, invece, e a costo zero, per favorire la ripresa dell’attività sportiva della Roller che, si ricorda, è una delle poche Associazioni del settore in Italia, e la sola al Sud, con ben quattro discipline: l’hockey su pista; il Pattinaggio Artistico; la Corsa; lo Skateboard. Al momento, i suoi 200 tesserati di ogni età, con le squadre di pattinaggio e i relativi allenatori, sono costretti ad arrangiarsi. E, allora, una subordinata richiesta appare doverosa contando sulla sensibilità e sulla disponibilità del Commissario: “per favore, può restituire in via temporanea il PalaTulimieri alla Roller”? E’ ben evidente che, laddove fosse imminente l’avvio dei lavori, non ci sarebbe scampo. Ma, se ancora dovessero frapposi ostacoli o impedimenti amministrativi, tecnici e finanziari, si potrebbe ben consentirne l’utilizzo in via temporanea almeno fino alla chiusura della sessione sportiva. Dare una mano alle ‘rotelle’ sarebbe prova di grande vicinanza ai problemi dei giovani atleti di questa Città. E, quindi: “dott. Panico, per favore, conceda i ‘tre galli’ o, se vuole, acconsenta al ‘time out’ per il PalaTulimieri”. Grazie. *Ali per la Città P.S.: sui dati esposti, si fa salvo ogni errore





