Castel S. Giorgio. Il ragioniere resta in carcere - Le Cronache Cronaca
Cronaca Castel San Giorgio

Castel S. Giorgio. Il ragioniere resta in carcere

Castel S. Giorgio. Il ragioniere resta in carcere

Nocera Inferiore/Castel San Giorgio. Ci sarà una nuova perizia, richiesta dalla difesa ma per ora il ragioniere 68enne a processo per omicidio volontario e in cella a Fuorni resta rinchiuso: nessuna incompatibilità  con il regime carcerario.  Gerardo Palumbo originario di Nocera Inferiore e residente a Roccapiemonte da oltre  due anni è rinchiuso a Salerno ma le sue precarie condizioni fisiche -secondo la richiesta della difesa- non permettono la detenzione in cella e per questo motivo che il suo legale, avvocato Marco Martello, aveva presentato istanza dei domiciliari con il braccialetto elettronico in alternativa al carcere. Intanto il processo il Corte d’Assise a Napoli va avanti e il 17 febbraio si prosegue con l’istruttoria.  In Corte d’Assise a Napoli  il luogotenente che aveva redatto l’informativa all’indomani del ritrovamento del cadavere ey stato sentito come teste del pm e quel rapporto dettagliato ha convinto la procura di Nola sul fatto che il ragioniere avrebbe ucciso nel gennaio 2023 sull’A16 il 54enne marocchino Msadd Hadraoui  e trasportato all’interno di un telo in un terreno in zona Trivio a Castel San Giorgio.  Secondo la pubblica accusa, Palumbo avrebbe ucciso lo straniero in autostrada a Casalnuovo di Napoli, mentre si recavano in aeroporto a Capodichino per un viaggio in Marocco senza però comprare nessun biglietto d’aereo. Per gli inquirenti nolani  (che agiscono per competenza territoriale) In una piazzola dell’A16 avrebbe estratto la pistola calibro 38 e avrebbe ucciso lo straniero residente da trent’anni a Castel San Giorgio. Il 67enne  è in carcere a Fuorni dal giorno del rinvenimento del corpo. Nonostante si professi innocente, il ragioniere è l’unico indagato per l’uccisione dell’extracomunitario al quale lo legavano rapporti di amicizia e affari. Secondo la moglie della vittima i due gestivano un traffico di ingressi dal Marocco servendosi di falsi contratti di lavoro.  I fatti risalgono al 29 gennaio 2023. Palumbo avrebbe concordato un appuntamento con la vittima per farsi accompagnare all’aeroporto di Napoli per prendere un volo per Casablanca senza aver acquistato in realtà alcun biglietto, nel portare con sé, in occasione del concordato incontro, una pistola calibro 38, nel condurre la vittima dapprima in un luogo isolato e successivamente nell’area di sosta dell’autostrada A16, direzione Napoli, al chilometro 2,700 dove per eseguire il delitto parcheggiava l’autovettura in prossimità del guardrail precludendo alla vittima qualsiasi possibilità di fuga”. Poi  avrebbe “portato il cadavere dell’uomo coperto da un telo in zona Trivio a Castel San Giorgio”.