di Arturo Calabrese
Maria Antonietta Scelza guida il comune di Selvitelle dal maggio del 2019. Negli anni ha affrontato difficoltà, ma ha anche raggiunto ottimi risultati grazie ad un’amministrazione incentrata sul costruire opportunità rivolte al futuro. Progetti che guardano al domani ma senza dimenticare ciò che è stato, le radici e il passato, temi imprescindibili su cui lavorare.
Sindaco, un bilancio di questi anni di amministrazione?
“Rivesto la carica di sindaco del Comune di Salvitelle dalla fine di maggio 2019. Sono ora alla seconda consiliatura. Non dimentichiamoci che la precedente ha attraversato momenti molto delicati anche sotto il profilo sanitario, perché ci siamo trovati ad affrontare — io in primis, alla mia prima esperienza da sindaco e da primo cittadino — l’emergenza legata al Covid-19. Non è stato semplice. Tuttavia, è stata un’esperienza importante e molto significativa che mi ha profondamente segnata e che ho affrontato con grinta e determinazione insieme all’intera amministrazione comunale, sia quella della prima consiliatura sia quella attuale, iniziata ormai da un anno e qualche mese. Posso dire che entrambe le consiliature sono state e continuano a essere caratterizzate da una forte passione per il ruolo che svolgo e da un alto senso di responsabilità verso la mia comunità. Questo ruolo lo rivesto con un enorme spirito di sacrificio, vista la carenza di personale nei comuni e anche nel mio”.
Negli ultimi mesi si è parlato molto di sviluppo locale: quali progetti concreti sta portando avanti?
“Per quanto riguarda il tema dello sviluppo locale, si tratta di un ambito non di semplice attuazione. Gestire queste situazioni è infatti molto complesso, soprattutto in territori con una popolazione esigua come Salvitelle, dove si registra un alto tasso di anzianità. È quindi necessario agire in modo concreto, reagire con forza, programmare e gestire con attenzione tali realtà complesse. Molte sono state le iniziative intraprese già durante la consiliatura precedente al 2019, della quale anch’io facevo parte. Fin da allora si è pensato di rigenerare l’intero territorio attraverso la creazione di una rete di collegamenti viari efficienti, elemento fondamentale per lo sviluppo locale: infatti, senza una rete di comunicazione adeguata, difficilmente un territorio può progredire, perché non facile da raggiungere”.
La viabilità è spesso un tema sentito nelle aree interne: quali interventi sono previsti per migliorare i collegamenti con i centri vicini?
“Per anni abbiamo dovuto fare i conti con una viabilità intercomunale quasi completamente interrotta. Negli ultimi sei anni, tuttavia, siamo riusciti a ripristinare circa l’80% della rete viaria, al fine di collegare nuovamente Salvitelle con i comuni circostanti. Dopo circa quarant’anni dal terremoto del 1980, siamo in procinto di mandare in gara il primo stralcio del nuovo sistema fognario. Il nostro territorio potrà finalmente disporre di una rete che coprirà buona parte del comune. Tanto è stato fatto anche sul fronte della mitigazione del rischio idrogeologico: sono stati realizzati interventi su tre importanti valloni, su tre strade comunali e su una strada intercomunale che consente oggi di raggiungere l’autostrada in soli nove minuti. È stato inoltre ripristinato il tratto interessato dalla frana che, per ben sedici anni, aveva interrotto la strada comunale Salvitelle–Auletta. Anche il municipio è stato completamente ristrutturato e riqualificato, e con esso è stato portato avanti un importante intervento di recupero dell’ex plesso scolastico”.
Salvitelle è un borgo ricco di storia e tradizione: in che modo state valorizzando il patrimonio culturale e turistico del territorio?
“Importante è la figura del nostro santo patrono: la cultura, la tradizione e la devozione rappresentano i cardini stessi del nostro tessuto sociale. Ogni anno, in suo onore, vengono riproposte e celebrate alcune delle tradizioni più antiche e sentite, come ad esempio la Corsa podistica a piedi nudi, che quest’anno ha raggiunto la sua 273ª edizione. Abbiamo anche avviato la procedura per la richiesta di riconoscimento delle nostre tradizioni come patrimonio dell’Unesco. Inoltre, si sta lavorando alla realizzazione di un importante progetto di gemellaggio con il Comune spagnolo di San Sebastián de La Gomera, unito a noi da un profondo legame di devozione reciproca verso il nostro santo patrono”.
Quali iniziative sono in programma per contrastare lo spopolamento e favorire il ritorno dei giovani?
“Si sta portando avanti un progetto di acquisizione di immobili finalizzato alla realizzazione di un’iniziativa di ospitalità diffusa, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio edilizio esistente e creare nuove opportunità di accoglienza e sviluppo turistico per il territorio. Attualmente sono già quattro gli immobili acquisiti e destinati a questo progetto”.
Sul piano dei servizi, quali sono le priorità dell’amministrazione per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
“Si sta effettuando una pulizia straordinaria del verde pubblico, intervenendo anche con il taglio degli alberi ove necessario, per garantire maggiore sicurezza e decoro urbano. Contestualmente si sta procedendo alla riqualificazione e pulizia delle aree ex prefabbricati, restituendo così spazi ordinati e funzionali alla comunità. Inoltre, la realizzazione del nuovo centro di raccolta rifiuti consentirà non solo di migliorare la gestione della nettezza, ma anche — e soprattutto — di ottenere un significativo risparmio economico per l’ente e per i cittadini”.
Che rapporto ha l’amministrazione comunale con le realtà associative e con il volontariato locale?
“Massima disponibilità, concertazione, supporto e sostegno verso chiunque promuova iniziative capaci di contribuire allo sviluppo della trama sociale e al rafforzamento della convivialità e della coesione comunitaria”.
Guardando al futuro, quale immagine di Salvitelle vorrebbe lasciare alla fine del suo mandato?
“Porteremo a termine il nostro programma elettorale, continueremo a fare tanto e avremo modo, insieme a voi, di scoprire passo dopo passo i risultati del nostro impegno, sempre con umiltà e con tanta dedizione”.





