Ancora su competenza e trasparenza. Il caso del dimensionamento scolastico - Le Cronache
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Ancora su competenza e trasparenza. Il caso del dimensionamento scolastico

Ancora su competenza e trasparenza. Il caso del dimensionamento scolastico

di Giuseppe Fauceglia*
Non credo che la questione del dimensionamento scolastico a Salerno possa chiudersi con la semplice formulazione delle scuse dell’assessora all’Istruzione Gaetana Falcone, che, per quanto riguarda le scuole di Matierno/Fratte si è limitata a dichiarare che si è trattato di una scelta frutto di un mero errore di trascrizione. Sul tema, opportunamente, Erika Noschese ieri sulle pagine di “Cronache” ha rilevato che la “scelta frutto di un errore, emersa solo dopo le proteste dei genitori, è segno di una incapacità amministrativa che mette nell’angolo le competenze e le capacità”. Bene, proprio quelle competenze e quelle capacità sono evidenti nelle osservazioni, pubblicate anche da “Cronache” della dirigente Melania Santarcangelo, responsabile Scuola del coordinamento cittadino di Forza Italia, che ha proposto, prima dell’adozione della seconda determinazione del Comune, soluzioni tecniche al problema del dimensionamento, nella prospettiva di salvaguardare il maggior numero di autonomie scolastiche possibili. Ma il problema che l’assessora non sembra aver percepito non è solo riferibile alla singolare seconda determina, che ha inspiegabilmente sostituito la prima, quanto al metodo che è stato seguito, posto che non ha ritenuto di convocare tutti i dirigenti scolastici cittadini al fine di conoscere, con la richiesta competenza, le realtà dei singoli istituti, così pervenendo ad una razionale sintesi delle opposte esigenze, ma ha proceduto con audizioni “selezionate”, ora di uno ora di altro, in un contesto procedimentale assolutamente opaco e privo della opportuna trasparenza. Come non rilevare, inoltre, l’assurdità e la singolarità di accorpare l’istituto “Matteo Mari” con il “Barra”; non sono note quali siano state le motivazioni che hanno indotto a non intervenire sull’istituto “Vicinanza”, che parrebbe avere profili di sottodimensionamento, e perché il “Barra” non è stato a quest’ultimo accorpato, se sia stato per assurdo vero – ma non è possibile crederlo nel 2024 – che i bimbi del centro storico siano stati ritenuti “sociologicamente” non compatibili con i bimbi del centro cittadino (con buona pace della lezione di Don Milani e di tanti educatori).
Ai cittadini salernitani, allora, preoccupano le affermazioni dell’assessora, che si leggono sempre su “Cronache”, secondo cui “vorrei pensare al futuro, stiamo costruendo nuove istituzioni scolastiche che porteranno la memoria di quello che è stato il passato”. Per noi l’affermazione rappresenta più una “minaccia” che una “promessa” (di promesse ne abbiamo già tante, e tutte ancora in attesa di concreta realizzazione), considerate le modalità, attinte finanche da una certa “arroganza” o, almeno, “superficialità”, che hanno contraddistinto la procedura del dimensionamento. Proprio per questi motivi, il coordinamento cittadino di Forza Italia insiste affinché l’assessora, prendendo atto delle conseguenze del suo operato, rassegni finalmente le sue dimissioni e chiedono al Sindaco, nell’ambito delle sue attribuzioni, di intervenire, a salvaguardia proprio del “futuro” delle nostre scuole cittadine.
Forza Italia, consapevole della grave crisi del rapporto educativo nel suo complesso (che, invero, non interessa solo la nostra città), ha ritenuto per sabato 20 gennaio alle ore 10 di organizzare presso la Sala del Bar Moka in corso Vittorio Emanuele, un seminario con relatori aventi diverse sensibilità e opinioni politiche, sul tema della “Crisi dei valori e crisi dell’alleanza educativa. Scuola-Famiglia un patto da riscrivere?”. Ciò nell’esigenza di approfondire le problematiche attuali e delineare, anche dal punto di vista cognitivo e di approfondimento, il presupposto delle future, ma reali, prospettive di una efficace azione amministrativa anche nel Comune di Salerno.
*coordinatore cittadino di Forza Italia