Ruggi, stop ai ricoveri programmati - Le Cronache
Salerno

Ruggi, stop ai ricoveri programmati

Ruggi, stop ai ricoveri programmati

È sempre più drammatica la situazione all’ospedale Ruggi d’Aragona. Il direttore generale Vincenzo D’Amato, che solo pochi giorni fa ha rotto il silenzio sulla vicenda del pronto soccorso, oggi fa i conti con una vera e propria emergenza tanto da rendere necessario imporre lo stop ai ricoveri programmati procedendo solo con quelli urgenti. Una criticità che si somma alle altre già più volte palesato e che hanno un’unica “vittima”: il paziente. Gli utenti oggi sono costretti a spostarsi presso altre strutture ospedaliere, pubbliche o private, per procedere con un ricovero programmato. Ad oggi, anche a causa dell’esponenziale aumento dei contagi da covid, gli accessi al pronto soccorso sono triplicati e – stando a quanto avrebbe chiarito il dg D’Amato nella direttiva – le forze restanti devono essere riservate proprio al pronto soccorso dove la situazione non è delle migliori. Carenza di personale ma non solo assicurano dall’interno del presidio ospedaliero. Nonostante le immagini mandate in onda da Piazza Pulita su La7 e la risposta del ministro della Giustizia all’interpellanza del gruppo parlamentare di Noi Moderati nulla è cambiato al pronto soccorso, come testimonia la storia, raccontata attraverso queste colonne, da Patrizia Postiglione che solo un mese fa ha perso la mamma dopo un lungo calvario al Ruggi d’Aragona. Con la decisione di sospendere i ricoveri programmati, D’Amato vorrebbe provare a dare una risposta ai cittadini che giungono in pronto soccorso ma ad oggi sono tanti gli utenti che scelgono di spostarsi altrove.
er.no