Universo Beach chiusa per 60 giorni: rischio sanitario sull’arenile - Le Cronache
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Universo Beach chiusa per 60 giorni: rischio sanitario sull’arenile

Universo Beach chiusa per 60 giorni:  rischio sanitario sull’arenile

Scatta il divieto assoluto di accesso e balneazione a Universo Beach, il tratto di arenile del Lungomare Marconi compreso tra via Nicola Antonio Mantenga e via Gaetano del Mercato. Con l’ordinanza contingibile e urgente n. 667 del 17 luglio 2026, il sindaco Vincenzo De Luca ha disposto la chiusura dell’area per i prossimi 60 giorni, a seguito di accertamenti che hanno evidenziato criticità sia sul piano sanitario che su quello della sicurezza del cantiere.

Alla base del provvedimento – come riporta il sito di TvOggiSalerno.it – vi sono gli esiti delle verifiche richieste dal Comune ad ARPAC e ASL Salerno, che hanno rilevato nel nuovo arenile la presenza di coliformi totali, Escherichia coli, enterococchi, stafilococchi, miceti e spore di clostridi solfito-riduttori in concentrazioni superiori ai limiti consentiti. Un quadro che, secondo gli enti competenti, configura un potenziale rischio per la salute pubblica.

L’area interessata dal divieto era già formalmente individuata come zona di cantiere nell’ambito dei lavori di ripascimento del litorale salernitano affidati alla società Infratech Consorzio Stabile S.c.a.r.l.. Nonostante la presenza di recinzioni e cartelli di divieto, nei mesi scorsi numerosi cittadini avevano continuato ad accedere liberamente alla spiaggia, utilizzandola per la balneazione e la permanenza sull’arenile.

A fotografare una situazione particolarmente critica è stato il verbale redatto il 17 luglio dal direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza, l’ingegnere Maria Giordano. Nel documento viene descritto un quadro definito di «assoluto, grave e persistente stato di inottemperanza», con recinzioni danneggiate o non adeguatamente fissate, varchi aperti, assenza di vigilanza e segnaletica insufficiente o collocata in maniera precaria.

Durante il sopralluogo, inoltre, sono stati riscontrati numerosi accessi non autorizzati di bagnanti all’interno dell’area di cantiere, in violazione delle norme di sicurezza previste per i lavori pubblici.

Il verbale richiama anche le precedenti diffide e gli ordini di servizio notificati all’impresa appaltatrice, rimasti senza riscontri ritenuti adeguati. Secondo quanto evidenziato dai tecnici, la mancata custodia dell’area avrebbe esposto i cittadini non solo ai rischi tipici di un cantiere aperto, ma anche ai potenziali pericoli derivanti dalla contaminazione accertata dell’arenile.

Alla luce delle risultanze emerse, il Comune di Salerno ha trasmesso gli atti al Responsabile Unico del Progetto, l’ingegnere Massimo Natale, affinché vengano valutate le misure previste dalla normativa vigente, compresa l’eventuale risoluzione del contratto in danno dell’appaltatore e l’immediata messa in sicurezza dell’area.

Contestualmente, la documentazione è stata inviata anche all’ASL Salerno – SPSAL, competente per gli accertamenti in materia di sicurezza nei cantieri, con l’obiettivo di verificare eventuali violazioni e procedere con le relative contestazioni.

L’ordinanza firmata dal sindaco dispone il divieto assoluto di accesso e balneazione sull’intera area interessata. Saranno autorizzati a entrare esclusivamente il personale tecnico incaricato, gli addetti ai lavori e gli eventuali mezzi di soccorso. La Polizia Municipale sarà chiamata a vigilare sul rispetto del provvedimento, mentre l’impresa dovrà garantire la custodia continua del cantiere, il ripristino delle recinzioni e adeguati servizi di sorveglianza.

Per chi violerà il divieto sono previste le sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa vigente.

La vicenda rappresenta un duro colpo per un intervento nato con l’obiettivo di riqualificare il litorale cittadino. Quella che doveva essere una delle nuove spiagge simbolo dell’estate salernitana si trova ora al centro di una complessa emergenza che intreccia aspetti ambientali, sanitari e di sicurezza pubblica.