Mariano Tammaro si aggiudica l’edizione 2026 del Torneo Open maschile organizzato dal Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno.
Il tennista del TC Napoli, classifica 2.2 e in carriera salito fino al 620 del ranking mondiale ATP, ha battuto in finale Antonio Ruocco, altro protagonista annunciato: classifica 2.3 e testa di serie numero 3 del torneo. Anche il punteggio ha rispettato il pronostico: Tammaro si è imposto con un perentorio 6-3 6-1.
Il cammino verso l’ultimo atto della competizione cavese ha regalato grandi emozioni agli appassionati. Ruocco si era guadagnato l’accesso alla finale superando in semifinale Giuseppe Caparco (2.2 del TC Vomero) con il punteggio di 4-6 6-4 6-2. Nell’altro incontro di semifinale, Tammaro aveva invece imposto il proprio ritmo superando nettamente Massimo Junior Del Carmine (2.3 e testa di serie numero 4) con il punteggio di 6-1 6-0. Si è fermato ai quarti, ma ha regalato comunque momenti di grande tennis, il percorso di Ciro Peluso, Raffaele Barba, Marcello Longano e Christian Borriello.
Donato Cerrone si è imposto nel torneo di Terza Categoria superando in una finale tiratissima (6-2, 6-7, 10-8) Giuseppe Valentino mentre il trofeo di Quarta Categoria se l’è aggiudicato Vincenzo Annarumma, che ha battuto in finale (6-3, 7-5) Antonello Capriglione.
Il Torneo, sotto la guida del direttore di gara Alfonso Baldi e con Bartolomeo Ricciardi primo giudice arbitro, ha visto la partecipazione di ben 101 tennisti, impreziosita dalla presenza di oltre venti giocatori di seconda categoria nel tabellone principale.
Con questo importante evento, il Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni si conferma un punto di riferimento importante per il tennis campano.
«Grazie ad un montepremi importante e al livello tecnico di primissimo piano raggiunto in questi anni, il nostro Torneo Open maschile è stato capace ancora una volta di attrarre e portare a Cava tennisti del circuito professionistico, regalando grande sport agli appassionati del territorio – ha sottolineato il presidente del club, Luca Ricciardelli – Un ringraziamento speciale va a Matteo D’Amore, al maestro Brenno Opipari, oltre che a Pasquale Iengo e Luigi Di Lauro, istruttori della Federazione Italiana Tennis e Padel, per il prezioso contributo profuso in tutte le fasi del torneo. Per il prossimo anno, in occasione del 90esimo anniversario della fondazione del circolo, affiliato alla FederTennis fin dal 1937, l’auspicio è quello di proporre un Open di livello ancora superiore».





