di Davide Villa
CATANIA -SCAFATESE 1-2 CATANIA (4-2-3-1): Rinaldi; Ierardi Quaini, Perrotta, Donnarumma (45’ Bruzza- niti); Vallocchia, Torrasi (73’ Corbari); Lunetta (79’ Ma- sciangelo), Cavuoti (62’ Insi- gne), Cicerelli; Russo (79’ Coda). All: Emilio Longo SCAFATESE (4-3-3): Forte; Guerra (63’ Ferrara), Scogna- miglio, Suhs (70’ Bacchetti), Novella; Proia (63’ Esposito), Tripi, Toscano; Palmieri (63’ Ortisi), Volpicelli (79’ Con- vitto), Emmausso. All: Mi- chele Zeoli
ARBITRO: Erminio Cerbasi di Arezzo(Assistenti: Roberto Meraviglia di Pistoia e Usman Ghani Arshad di Ber- gamoQuarto ufficiale: Si- mone Gavini di Aprilia. Operatore FVS: Riccardo Le- otta di Acireale)
RETI: 16’ Emmausso (rig), 54’ Russo, 90’ Toscano
NOTE: Ammoniti Toscano (S), Forte (S), Bruzzaniti (C), Palmieri (S), Lunetta (C), Em- mausso (S). Espulso: Em- mausso (S). Calci d’angolo: 7-5. Recupero: 5’ pt, 7’st CATANIA – Un tempo si sa- rebbe esclamato “Clamoroso al Cibali. Oggi, nel nuovo Massimino, a essere clamo- rosa è la Scafatese.
Un eurogol di Marco Toscano allo scadere permette ai
campani di espugnare il Massimino di Catania e di conquistare la prima vittoria in questo campionato di Serie C Sky Wi Fi. Una vittoria di cuore e di polmoni di una squadra che non ha alzato bandiera bianca durante la ripresa, ha tenuto botta nei migliori momenti dei sici- liani e poi è andata a pren- dersi i tre punti nel momento decisivo.
Davanti al pubblico delle grandi occasioni (15.119 spet- tatori al Massimino) i cana- rini passano in vantaggio nella prima frazione con il ri- gore procurato da Palmieri e trasformato da Emmausso. Nella ripresa i padroni di casa alzano il baricentro e riescono a trovare il pareggio con Russo. La Scafatese sem- bra non averne più mentre Longo inserisce nella mi-
schia anche Coda e Insigne, ma col passare dei minuti i gialloblù recuperano ener- gie, anche trascinati da Tripi e Toscano in serata di grazia che tengono botta a centro- campo. E proprio Marco To- scano pesca il jolly dalla distanza che vale vittoria, tre punti, un’altra nottata storica dopo quella dell’Arechi e, so- prattutto, anche la fiducia nei propri mezzi.







