“La leadership spetta al primo partito della coalizione: accadrebbe in qualunque Paese del mondo, ed e’ un punto di partenza che dobbiamo rivendicare. Se le condizioni politiche non lo consentiranno, non avremo altra strada che le primarie, di cui non dobbiamo avere paura, perche’ saranno una grande festa della democrazia. Basta quindi con la retorica dei papi stranieri o di terze figure: il Partito democratico ha una segretaria pienamente legittimata, ed e’ naturale che sia la nostra unica candidata alla leadership per le primarie. Il sostegno non puo’ che essere unitario, di tutto il partito: con lei vinceremo le primarie e poi le elezioni politiche. Le primarie sono una cosa maledettamente seria e vanno affrontate con rigore. Prima servono un programma, un manifesto di valori condiviso e un perimetro chiaro delle forze che partecipano. Non possono diventare una conta tra partiti ne’ una corrida in cui chiunque cerca un posto al sole. Non dobbiamo indebolire il nostro partito: da questa direzione ripartiamo con coraggio e con orgoglio, pronti a vincere la sfida nei confronti della destra che ha fallito”. Lo dichiara Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione affari europei, intervenendo alla direzione nazionale del Pd










